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Visualizzazione dei post da aprile, 2011

Bankitalia: verità scomode

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Voglio farvi leggere un'intervista che mi ha fatto un giornalista-signoraggista di repubblica, promettendo che l'avrebbe pubblicata sul suo blog. Lo stesso ha poi pensato di convincermi a cambiare idea su ogni punto, ritenendo le mie convinzioni irrazionali . A voi il giudizio. Secondo me se si fa un'intervista, la si pubblica così com'è... non si cerca a posteriori di concordarla per adeguarla ad una linea editoriale. 1) E' vero che lo Stato Italiano prende in prestito i soldi da BankItalia indebitandosi con essa ? No, è espressamente vietato dal trattato di Maastricht (art.104): 1. È vietata la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della BCE o da parte delle Banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate “Banche centrali nazionali”), a istituzioni o organi della Comunità, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto p...

Monete complementari: lo Scec

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Lo Scec è una moneta (per i consorziati), ma non è una moneta (per lo stato). E’ un classico per gli alternativi avere un linguaggio per le istituzioni pubbliche e uno per se stessi, solo l’autorità pubblica è titolata a battere moneta; ne consegue che i privati che lo fanno non possono affermare di battere moneta. Lo stesso Simec di auriti in tribunale si trasformava per opera del suo inventore in francobollo d’antiquariato . Pertanto lo scec diventa uno sconto (per il fisco), ma non uno sconto per gli adepti verso i quali viene reclamata la spendibilità per illustrarne la conseguenza. Di fatto lo scec non è uno sconto bensì un corrispettivo vero e proprio, applicato dai consorziati in percentuali variabili sulle vendite dei propri prodotti o servizi. Funziona in modalità analoga al pagamento in moneta all'interno del circuito convenzionato. Pagare il medico 80 in euro e 20 in scec può essere uno sconto per chi ha ottenuto 20 scec gratis ma non diventa alla fine dive...

Quattro domande sul signoraggio

Mi è capitato di trovare in rete una pagina denominata "La truffa del signoraggio spiegata ai bambini". C'era una prefazione in cui si avvisava il lettore che ciò che avrebbe trovato proseguendo nella lettura, avrebbe cambiato completamente la sua visione del mondo. La prima cosa che ho pensato è stata: ma certa gente ci crede davvero a quello che scrive! da un lato sono anche degli esseri umani che, poverini, sono stati abbindolati e raggirati da tante pagine come quella e ora a loro volta ne pubblicano di nuove, ammassando sciocchezze su sciocchezze avendo come basi il nulla più totale. Proseguendo, affermava che la politica è tutta una farsa e solo continuando a leggere si poteva intuire chi può far crescere o annientare interi Stati. Qui subentra il tipico nichilismo dei complottisti. Ossia se tutto va male, se non trovano lavoro, se la vita non è bella come credevano quando bigiavano le lezioni per andare a giocare ai videogames, non è per colpa loro, e nemmeno ...