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La stampante in mano ai populisti

La stampante in mano ai populisti Quando nel sovranissimo Venezuela si insediò   il presidente Maduro, non mancò di promettere a tutti i lavoratori, pubblici e privati, un aumento del 30% degli stipendi.  E come intendeva attuare la promessa? semplice, con una firma. Magicamente, gli imprenditori dovevano pagare di più i dipendenti, a prescindere dalla loro produttività o posizione, mentre per pagare i dipendenti pubblici sarebbe bastato stampare i soldi. La mistica ricetta tanto amata dai signoraggisti insomma. E cosa succede se i prezzi salgono troppo? la tanto temuta inflazione? semplice, Maduro ha imposto dei prezzi per  una quantità di beni sempre crescente. I risultati ottenuti Le aziende che non potevano permettersi di far pagare troppo poco la merce, hanno smesso di produrla oppure si sono spostate all'estero. Quindi quei beni sono praticamente spariti dalla circolazione. L'inflazione, nonostante i prezzi imposti, nel 2016 è vista al 720% e nel 2...

BCE: deliri su carta

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BCE: deliri su carta Sin quando a inventare corbellerie sul signoraggio sono i soliti siti fogna e video su youtube, siamo nella norma. Ma leggere su una pagina di un giornale di tiratura nazionale, scritto da un deputato del parlamento europeo, frasi tipo la Bce è un'istituzione che svolge una funzione pubblica ma è di proprietà privata fa davvero accapponare la pelle. Mi è stato chiesto da un lettore di commentare l'articolo, e anche se lo trovo piuttosto raccapricciante, ho deciso di accettare l'invito, anche se sarà un compito abbastanza arduo. Infatti le sciocchezze è facile scriverle, mentre per spiegarle e correggerle bisogna saper pensare, ragionare,  documentare le  proprie affermazioni. Leggiamo Se tutti i giorni i Merkel, Monti, Barroso, Draghi scendono in campo per rassicurarci che «l'euro è irreversibile», vuol dire che stiamo assistendo a un rito scaramantico per allungare il più possibile la vita del moribondo.  No, vuol dire che se il m...

Consigli per gli acquisti

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El salvador (1981-1996), Ruanda (1995), SriLanka (1996) sono alcuni fallimenti statali di cui sicuramente quasi nessuno ne ha mai sentito parlare non solo perché riguardano economie marginali, ma anche perché non hanno coinvolto direttamente alcun investitore straniero nemmeno i più spericolati; trattasi di default domestici. La dinamica è più o meno la seguente: i deficit statali vengono sottoscritti in maniera più o meno coercitiva dalle banche nazionali e dalla banca centrale, limitando il più possibile l’esposizione estera verso istituzioni, banche o mercati esteri e imponendo in questo modo un tasso di interesse basso o quantomeno ragionevole . Avendo finanze fragili e allegre questi paesi non ancora sviluppati arrivano al punto in cui la continua emissione di debito non è più sostenibile dai pochi risparmi nazionali, le banche e i risparmiatori materialmente non possono più continuare a sottoscrivere titoli e pertanto lo stato si trova di fronte a due vie:  1- Es...

Euro

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“Noi dobbiamo essere pronti a cambiamenti continui per proteggerci dalla forte concorrenza dei paesi asiatici, per non farci soffiare i mercati che sono la fonte della nostra ricchezza. Anche qui la storia insegna. Nel corso del Seicento lasciammo che l’Inghilterra, l’Olanda e la Francia producessero beni a costi inferiori ai nostri che piacquero di più dei nostri. In conseguenza nei neri decenni fra il 1620 e il 1680 le esportazioni italiane crollarono. E il crollo delle esportazioni significò la rovina dell’Italia” . Questo scriveva Carlo Maria Cipolla negli anni ’90 e fa capire come mai lamentarsi con l’euro non serve a nulla. L’Italia importa quasi tutte le materie prime le lavora le trasforma ed esporta i prodotti. Di nostro abbiamo il marmo, molta acqua (anche per questo le tariffe dell’acqua nonostante tutto sono le più basse d’Europa) e poco altro, questo vuol dire che a partire dall'energia dipendiamo dalle importazioni, ed è un dato concreto che si riscontra d...

Denaro creato dal nulla

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C'è una affermazione abbastanza stravagante che circola in certi ambienti e riguarda la possibilità che le banche commerciali hanno di creare denaro dal nulla attraverso il meccanismo di riserva frazionaria. Abbiamo già trattato più volte (es.  qui ,  qui  e  qui ) il tema, ed il meccanismo con cui il denaro è creato è noto a tutti. In sostanza l'applicazione obbligatoria di una riserva impone alle banche di poter prestare solo una parte dei soldi che hanno a deposito. In particolare, al momento la BCE impone una riserva del 2%, mentre i trattati di Basilea impongono una riserva maggiore, che si aggira intorno al 10%. Ma non è la percentuale di riserva l'oggetto del contendere quindi è inutile ora provare a dettagliare con maggior precisione quali siano i vincoli che i trattati di Basilea impongono in base alla composizione del patrimonio. Il punto è un altro: le banche commerciali creano o no denaro dal nulla? E secondo quali basi c'è chi, nonostante conosca...

Introduzione contabile per i signoraggisti

Con questa nota fornisco una piccola spiegazione integrativa a questo filmato signoraggista . Il dott. Gigliobianco funzionario della banca d'italia risponde pazientemente alla domanda su signoraggio, falso in bilancio, bankitalia spa e menate varie. Pur nella sua semplice e chiara argomentazione, inevitabilmente da per scontato piccoli e basilari concetti di contabilità, senza accorgersi di aver di fronte gente che fonda il proprio pensiero sull'ignoranza di questi stessi particolari. Vediamo di scrivere brevemente due righe per comprendere la questione anche sapendo poco di contabilità. La partita doppia è quel sistema contabile che prevede due movimenti per ogni registrazione, il movimento in dare (colonna sinistra) e avere (colonna destra); e qui c'è un primo concetto da mettersi in testa: ha poco a che vedere con lo schema entrate e uscite. Del bilancio dell'azienda ci interessano due prospetti, lo stato patrimoniale e il conto economico. Lo stato pa...

Matrix e il complotto demoplutogiudaico massonico

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La puntata di Matrix sui complotti riguardanti la nomina di Monti come presidente del consiglio ha visto per la prima volta sul grande schermo in una trasmissione di una rete nazionale come protagonisti un'intera squadra di signoraggisti, ovvero i sostenitori della più fanatica teoria del complotto. In studio Messora, Barnard e Giulietto Chiesa hanno intrattenuto il pubblico con una serie di assurdità totalmente inattese da parte del conduttore e degli ospiti a giudicare dalle immediate reazioni. Facce sgranate, incredulità e impreparazione all'evento da parte dei rimanenti ospiti hanno condito il tutto in quella che forse (mia impressione) è stata la prima puntata in cui una trasmissione televisiva (almeno dalle razioni di Vinci, Giannino, Bechis...) si sia finalemente imbattuta da cima a fondo nel pieno del fenomeno del complottismo ovvero una materia che andrebbe relegata alla competenza della psichiatria invece che all'economia, alla geopolitica o quan...

Il debito illegittimo: debtocracy.

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La Grecia da paese periferico dell’Europa e acquisto ai tempi supplementari dell’euro (sebbene firmataria di Maastricht non ebbe i requisiti per entrare alla nascita dell’euro  ma entrò due anni dopo) è sempre stata sotto osservazione da parte della commissione europea per gli sforamenti del patto di stabilità riassumibili nel tetto del 3% deifict pubbilco pil. La crisi internazionale di ottobre 2009 fece peggiorare le stime attestando il deficit al 6%. Ma passò solo qualche mese e il nuovo governo Papandreu dichiarò sostanzialmente che causa falsificazioni di bilancio a quella cifra prevista in realtà occorreva aggiungere un 1, (deficit definitivo 15,4%) e vennero rivisti in senso peggiorativo di 3 o 4 punti percentuali i deficit degli anni precedenti. Questa verità semplice e banale non è presente o non è ricordata nel film no profit debtocracy  di Aterina Kitidi e Aris Hatzistefanou, ammirevole dal punto di vista dello sforzo (produzione totalmente autofi...

Sovranità monetaria applicata: la sucretization

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Nel 2008 in piena crisi finanziaria internazionale lo stato dell’Ecuador dichiarò default parziale rifiutandosi di pagare una parte del debito estero del paese contratto in condizioni ritenute dal governo locale illegittime. Pubblicò un apposito lavoro di una commissione governativa di esperti in cui riassume l’origine del debito governativo. Tra le varie fasi e i vari contratti quello che ora ci interessa è la fase di sucretization ovvero l’atto in cui lo stato dell’Ecuador ha deciso di pagare i debiti delle società ecuadoregne semplicemente stampando moneta (il sucre). Come gran parte dell’america latina l’ecuador è caratterizzato da un basso tasso di risparmio. Basso livello di risparmio (offerta) vuol dire che per far coincidere gli investimenti (domanda) vi sono due strade o un rialzo dei tassi di interesse reali (prezzo) a livelli probabilmente non sostenibili per l’economia, oppure l’apertura a prestiti esteri. Un risparmiatore estero però di fronte al finanziamento di ...

Di Pietro e interrogazione parlamentare sul signoraggio

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Articolo anche presente su Giornalettismo Lettera aperta all'Onorevole Antonio Di Pietro. Onorevole Di Pietro, il 30/11/2011 lei ha presentato un' interrogazione parlamentare (4-12113) che non le fa onore. Mi auguro non sia stata ideata da lei ma infelicemente suggerita da qualche suo poco informato collaboratore. Oppure informato, ma attingendo l'informazione da qualche sito-complottista (io sono solito chiamarli siti-fogna ) o video di youtube. Non sono un politico e non mi piacciono i giochi di parole quindi verrò subito al merito. Lei dice l’emissione della moneta è obbligatoriamente collegata alla generazione del signoraggio che è rappresentato dal guadagno e dal potere in mano al soggetto predisposto alla creazione della moneta. Il signoraggio, dunque, è l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta. Che il signoraggio sia l'insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta non ci piove. Ed è la definizione che trova anche sulla p...

Bankitalia: verità scomode

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Voglio farvi leggere un'intervista che mi ha fatto un giornalista-signoraggista di repubblica, promettendo che l'avrebbe pubblicata sul suo blog. Lo stesso ha poi pensato di convincermi a cambiare idea su ogni punto, ritenendo le mie convinzioni irrazionali . A voi il giudizio. Secondo me se si fa un'intervista, la si pubblica così com'è... non si cerca a posteriori di concordarla per adeguarla ad una linea editoriale. 1) E' vero che lo Stato Italiano prende in prestito i soldi da BankItalia indebitandosi con essa ? No, è espressamente vietato dal trattato di Maastricht (art.104): 1. È vietata la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della BCE o da parte delle Banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate “Banche centrali nazionali”), a istituzioni o organi della Comunità, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto p...

Monete complementari: lo Scec

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Lo Scec è una moneta (per i consorziati), ma non è una moneta (per lo stato). E’ un classico per gli alternativi avere un linguaggio per le istituzioni pubbliche e uno per se stessi, solo l’autorità pubblica è titolata a battere moneta; ne consegue che i privati che lo fanno non possono affermare di battere moneta. Lo stesso Simec di auriti in tribunale si trasformava per opera del suo inventore in francobollo d’antiquariato . Pertanto lo scec diventa uno sconto (per il fisco), ma non uno sconto per gli adepti verso i quali viene reclamata la spendibilità per illustrarne la conseguenza. Di fatto lo scec non è uno sconto bensì un corrispettivo vero e proprio, applicato dai consorziati in percentuali variabili sulle vendite dei propri prodotti o servizi. Funziona in modalità analoga al pagamento in moneta all'interno del circuito convenzionato. Pagare il medico 80 in euro e 20 in scec può essere uno sconto per chi ha ottenuto 20 scec gratis ma non diventa alla fine dive...