Dalla pagina ufficiale dell'evento si legge lo slogan Il 7 Dicembre 2010 ritiriamo I nostri soldi dalle banche !
Cosa si prefiggeva l'evento promosso da Cantona? in sintesi fare informazione sul sistema monetario e sul funzionamento delle banche, inoltre, attribuendo al sistema bancario la crisi economica mondiale, vuole "ricordare" ai politici di fare gli interessi dei cittadini e non quelli del mercato finanziario
I nostri responsabili politici non possono rispondere contemporaneamente agli interessi del mercato finanziario ed a quelli dei cittadini, è giunto dunque il momento di ricordargli al servizio di chi sono stati eletti.
In particolare, uno degli obiettivi che vogliono raggiungere è:
Vogliamo delle banche che prestino solo le ricchezze che realmente possiedono. Delle banche che aiutino le piccole e le medie imprese a relocalizzare l'impiego, delle banche che prestino a tasso 0. Delle banche che sostengano i progetti che portano vantaggi ai cittadini piuttosto che al "mercato". Delle banche dove depositare i nostri soldi con la coscienza tranquilla. Delle banche di cui non dovremo più diffidare.Banche il cui operato segnerà la fine dei mercanti di morte, delle malattie e della schiavitù. Sulle ceneri del vecchio sistema, vogliamo costruire un'organizzazione bancaria, che non sacrificherà più la dignità umana sull'altare del profitto.
Insomma banche che prestano a tasso 0, banche che devono risolvere tutti i problemi del mondo, e ovviamente gratis
E per far questo dovrebbero prestare solo "le ricchezze che realmente possiedono". Dimenticando che le banche sono aziende private che giustamente perseguono l'utile nell'ambito delle regole che gli Stati fissano. Chi avrebbe interesse a comprare azioni di una ditta che non fa utile?
E quali altri effetti potrebbe avere il denaro prestato senza interessi se non ovviamente la svalutazione dello stesso? prestare qualcosa a costo zero equivale a farne annullare il valore.
Immaginate di poter avere la macchina a noleggio gratuitamente. Sareste così stupidi da andarne a comprare una? Il valore delle macchine crollerebbe a zero.
Ragioniamo su un altro punto. Se le banche dovessero prestare solo le ricchezze che realmente possiedono (in realtà già lo fanno, ma Cantona intende dire che non dovrebbero usare i soldi di provenienza dai depositi dei correntisti), perché dovrebbero farlo gratis? essendo roba propria e divenendo molto più difficile in questo caso procurarsi liquidità, è lecito supporre che anche i tassi di interesse dei prestiti salirebbero di molto. Tanto più è rara una merce tanto più costa.
Tutto il contrario di quello che desidera Cantona.
E come intendono Cantona ed il suo seguito perseguire tali fini? Ritirando i soldi in massa dalle banche.
Se davvero ciò accadesse, ossia tutta la gente si affollasse agli sportelli per ritirare i propri soldi, le banche non avrebbero cassa sufficiente e sarebbero costrette a fallire.
Sarebbe una catastrofe che andrebbe a peggiorare di molto la situazione economica, già grave, che viviamo.
E' possibile ipotizzare che la banca centrale non permetterebbe che questo avvenisse, quindi probabilmente si farebbe carico di prestare alle banche private le somme necessarie.
In questo caso le banche sarebbero costrette ad aumentare i tassi per i prestiti alla clientela, aumentando il prezzo del denaro (esattamente l'opposto di quello che Cantona si prefigge) e aggravando, anche in questo caso, la crisi economica che stiamo vivendo.
Ora che abbiamo riassunto i motivi per cui nasce l'evento "Stop banque" vediamo come se ne è occupato il Fatto quotidiano.
Eleonora Bianchini è andata ad invervistare i due complottisti più esagitati d'Italia. Gente che crede alle scie chimiche, ai complotti sull'11/9, alla bufala del signoraggio, insomma ad ogni fandonia che può attecchire nella mente di una persona completamente ignorante e priva di qualsiasi forma di discernimento tra logica e fantasia.
Laura Caselli, famosa per un video sul signoraggio in cui promette di togliersi l'asciugamano dopo essersi fatta la doccia, afferma
"Le banche, infatti, prestano i soldi che noi andiamo a depositare, chiedendo interessi assai più elevati di quanto ci diano e cedono denaro che non possiedono. E’ giusto che si diffonda la consapevolezza di questa truffa".
Quindi secondo la Caselli, le banche cedono denaro che non possiedono. Forse lo stampano di notte? Se invece la Caselli allude al fatto che prestano PARTE del denaro che i correntisti depositano nei propri conti, sarebbe bene che si ripassasse l'art. 1834 del codice civile
Art. 1834. Depositi di danaro. (codice civile)Quindi la Caselli afferma il falso.
Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà, ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l'osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi.
Salvo patto contrario, i versamenti e i prelevamenti si eseguono alla sede della banca presso la quale si è costituito il rapporto.
La banca quando presta, presta soldi PROPRI.
Non che affermare il falso sia una novità per la Caselli, considerato quanto lei e Di Luciano diffondono nei loro pseudo-convegni.
Ad esempio sono gli stessi che si inventano che una banca, a fronte di un deposito di 2 può prestare 50, dimostrando di non aver capito nulla del meccanismo della riserva obbligatoria.
Gli stessi che sostengono che le banche centrali si appropriano del valore della moneta all'atto dell'emissione, dimenticando di aggiungere che tutti gli utili delle banche centrali sono distribuite agli Stati.
Gli stessi che sostengono che le banche hanno poteri infiniti e sono padrone del mondo. Salvo poi presumere di mandarle a gambe all'aria semplicemente prelevando i propri soldi dal conto.
Gli stessi che sino al giorno prima accusavano Travaglio di essere al soldo dei banchieri internazionali salvo poi farsi intervistare dalla sua testata.
Gli stessi che fanno proprie le teorie del fascista Auriti, osannano la repubblica di Weimar, e che attribuiscono i mali del mondo ai banchieri (di cui molti sono ebrei) salvo poi offendersi e indignarsi se si accostano le teorie del signoraggio al nazifascismo.
Gli stessi che cavalcano il populismo facendosi promulgatori di un "reddito di cittadinanza" che dovrebbe essere dispensato a tutti per il solo fatto di esistere.
Gli stessi che sponsorizzano la medicina alternativa a discapito della medicina ufficiale (qui siamo a livelli di associazioni a delinquere).
Ancora, la Caselli si lamenta che "Le banche, infatti, prestano i soldi che noi andiamo a depositare, chiedendo interessi assai più elevati di quanto ci diano"
Ma come mai questo avviene? le banche prestano a scadenze medio-lunghe, mentre i correntisti possono prelevare dal conto in qualsiasi momento. E' ovvio che nessuno accetterebbe un prestito se il creditore potesse richiedere i soldi da un momento all'altro.
Quindi se si vuole ottenere una percentuale maggiore di interessi attivi dai propri soldi, è necessario depositarli in fondi vincolati, precludendosi quindi la possibilità di prelevarli per un certo tempo, salvo pagare delle penali.
Se ancora il rendimento che si ottiene non è quello desiderato, si può prestare direttamente dei soldi ad altri privati. Ma chi se la sente di rischiare?
E se ancora si desidera far fruttare di più i propri soldi, è possibile investire in borsa, con un profilo di rischio aggressivo. Ovviamente si rischia anche di perdere buona parte dei propri soldi.
Invece la Caselli vuole "la botte piena e la moglie ubriaca". Depositare senza rischio e con alti rendimenti. Purtroppo non è possibile. Per guadagnare dei soldi, è necessario LAVORARE o essere disposti a rischiare di perderli.
L'intermediario del credito per definizione si finanzia quasi solo con capitale di terzi e non con capitale proprio (ovvero prende a prestito per prestare) se no non sarebbe un intermediario del credito.
Anche Di Luciano, interrogato, afferma "Certo, sarebbe bello vedere la fila fuori dagli sportelli, ma anche la burocrazia ostacola le operazioni".
Quindi per questo individuo la prospettiva di fare fallire una banca, e provocare un effetto a catena che metterebbe in crisi il sistema finanziario e di conseguenza quello economico, che farebbe perdere migliaia di posti di lavoro è allettante.
Questo è il motivo per cui ritengo personalmente questi individui socialmente pericolosi.
Pur di propagandare le proprie menzogne sul signoraggio sono disposti a mettere in pericolo migliaia di posti di lavoro e a rischiare di creare danni gravissimi alla società.
Il Fatto quotidiano dovrebbe prestare più attenzione a CHI si da spazio e preoccuparsi di come tale pubblicità sarà usata per promulgare nuove bufale pericolose socialmente, con rinnovata forza.
Nota
Questo articolo è anche presente su giornalettismo
