sabato 15 maggio 2010

Sul valore della moneta

Introduzione

Cos'è la moneta? qualsiasi oggetto materiale o entità astratta che svolga le funzioni di:
  • Misura del valore (unità di conto, ossia mi permette di confrontare il valore di beni diversi)
  • mezzo di scambio (strumento di pagamento): attraverso la moneta posso acquistare dei beni)
  • fondo di valore (riserva di valore): posso mettere da parte della moneta, certo che nel futuro non perderà la sua capacità di acquisto, quindi mi serve per accumulare ricchezza
Qual'è il valore della moneta? E' il suo potere di acquisto. Ossia la quantità di merci/servizi che è in grado di acquistare.
Dato che con la moneta posso acquistare qualsiasi tipo di merce, questo fa della moneta stessa una merce, avente la caratteristica di poter essere facilmente scambiata, a differenza di tutte le altre.
Come si determina il prezzo di una merce? il mercato fa si che in base alla domanda e all'offerta di una merce, si stabilisca il suo valore.
Se la società produce un bene, ad esempio, le uova, e queste hanno un costo, se all'improvviso il numero di uova prodotte aumenta, e rimane invariata la richiesta (perché nessuno vuole aumentare la frequenza con cui mangia le uova, ad esempio), il risultato sarà senz'altro una drastica diminuzione del prezzo della uova.
Ma cosa succede se aumenta invece l'offerta di denaro? Accade la stessa cosa. Il suo valore subirà una diminuzione proporzionale.
Chiariamo il motivo di questo con un esempio.

Banchiere generoso

Supponiamo che in un isola ci siano 5 naufraghi.
Ognuno di loro produce qualcosa (frutta, carne, pesce, vestiti, utensili).
Tuttavia, non se la passano bene. Infatti, per le scarse risorse tecnologiche di cui dispongono, supponiamo non riescano a produrre questi beni a sufficienza per vivere bene. C'è scarsità di cibo, di vestiti, di tutto. E tuttavia hanno anche necessità di un mezzo di pagamento per poter operare i loro commerci, perché non si trovano a proprio agio col baratto.
In particolare il baratto non consente loro di accumulare del valore per poterlo spendere poi in momenti successivi.

Arrivo nell'isola del banchiere

Un giorno arriva sull'isola un nuovo naufrago, un banchiere. Porta con se un sacco di monete.
Iniziano ad usarle come mezzo di scambio. In particolare, il banchiere, per ringraziare i naufraghi dell'ospitalità e dei doni che gli fanno al suo arrivo, regala 100 monete a testa.
I cinque lo incaricano da quel momento di occuparsi lui del denaro.
Le cose però non vanno meglio.
Anzi, ora le bocche da sfamare sono 6 invece che 5. Il cibo scarseggia ancora di più. I 5 naufraghi che sanno produrre qualcosa pensano prima a sfamarsi, e quello che avanza, quando avanza, lo vendono a caro prezzo. Il banchiere è quello che se la passa peggio, perché non sapendo procurarsi da solo il cibo o null'altro, è costretto ad usare le proprie monete per sopravvivere, ma man mano gli stanno finendo, perché l'aumentare delle monete in circolazione fa lievitare ancora di più i prezzi!

Arriva sull'isola dello stolto

A questo punto arriva un sesto naufrago, che aveva visto dei video su youtube, ed era andato a certe "Fiere della verità" molto interessanti.
Si ricorda di un modo che aveva letto di risolvere la fame nel terzo mondo, di ricostruire L'Aquila, e tante altre belle cose. Ha con se un sacco di figurine dei calciatori, migliaia.
Propone di usare queste figurine come banconote, e ogni banconota vale 1000 monete.
In questo modo tutti diventeranno ricchissimi! Ne regala subito 200 a testa, perché è molto generoso.
Tutti contenti lo ringraziano, e iniziano ad usare le monete, le figurine.. ma si accorgono che i prezzi lievitano ancora di più e non riescono assolutamente a comprare nulla di più rispetto a prima, neanche una mela o una banana.
Anzi, il cibo scarseggia ancora di più essendo aumentate le bocche da sfamare.

Morale della favola

Gli ingenui naufraghi capiscono che distribuire più moneta o aumentare la carta in circolazione non è di alcun aiuto all'economia.
Si rimboccano le maniche e iniziano a trovare modi di rendere più produttive le proprie attività, ingegnandosi di più nella pesca, caccia etc.
Man mano la situazione migliora e finalmente aumenta il benessere dei naufraghi.

16 commenti:

  1. Che ne pensi di questo :

    http://www.facebook.com/notes/informare-per-resistere/la-moneta-dal-nulla-tra-signoraggio-e-truffa-legalizzata/390203241266

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  2. E' pieno di errori, macroscopici, in primis il fatto che le banconote sono emesse in via definitiva. Questo non è vero visto che sono emesse per acquistare titoli di stato, la qual cosa comporta che quei soldi saranno ritirati alla scadenza in cambio dei titoli.
    Dato che è un articolo poco diffuso non so se vale la pena di farne un debunk.. di errori ce ne sono molti comunque.

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  3. I complottisti lo stanno spammando ovunque (youtube in primis). Decidi tu :)

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  4. spero che lo pubblichi...
    Se il sistema è come lo descrivi tu, a circolo chiuso dovrebbe arrivare all'equilibrio.
    Ovvero: ipotizzando che allo scadere dell'anno (uno qualsiasi) tutta la carta stampata venga tornata all'emettitore dagli stati il bilancio dovrebbe essere in pareggio. Così non è......
    Il sistema è in squilibrio perenne.

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  5. La tua ipotesi è idiota, ossia non esiste che tutti i debiti scadano nello stesso giorno.
    Ogni giorno scadono rate di decine di migliaia di mutui, prestiti, e periodicamente scadono bot, cct etc.
    Quindi la scadenza simultanea non ha alcun senso.
    Secondo, l'utile della banca centrale, ossia gli interessi che ottiene comprando titoli e obbligazioni vanno interamente allo Stato.
    Non c'è alcuno squilibrio sistemico.
    Se tu spendi parte del tuo stipendio per pagare il mutuo ed il resto per mangiare e fare il resto, mettendo qualcosina da parte sei per caso in squilibrio?
    E se invece spendi tutto e ti indebiti ?
    Quindi da chi dipende il fatto che tu sei in equilibrio o no? dalla banca o dal tuo stipendio e da quanto spendi?
    Stessa cosa vale per lo Stato e per tutti.
    Dimostri di non aver capito molto dell'argomento.

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  6. Ciao,

    volevo aggiungere alcune considerazioni come spunto di riflessione, purtroppo non sono esperto di economia e non so far altro che esporre un'idea che mi sembra interessante...

    Supponiamo che sull'isola ci sono le 5 persone, pero' queste 5 persone si sono divise tutte le risorse (per es. hanno diviso l'isola in 5 appezzamenti di terreno, e ognuno ne ha uno). Supponiamo che arrivi il banchiere, si compra il suo pezzettino di terra, e ci costruisce su la banca. Dopo, arriva una 7a persona, che avidentemente non ha niente. Come fa a sopravvivere?
    1. Chiede a qualcuno dei 5 di lavorare nella loro proprietà in cambio di un po' di soldi (o di cibo).
    2. Il nuovo arrivato chiede alla banca un prestito per comprare un pezzo di terra e coltivarlo da se.


    Nel caso 1 i 5 si mettono d'accordo e offrono al nuovo venuto il minimo di cibo per mantenerlo in vita.

    Nel caso 2 il nuovo venuto corre un rischio, o morirà di fame schiacciato dai debiti, oppure riuscirà a competere con gli altri, magari sviluppando una tecnologia più efficiente e aumentando il livello di ricchezza prodotta. (O chiaramente una delle mille sfumature possibili tra i due estremi).

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  7. Supponiamo che arrivi il banchiere, si compra il suo pezzettino di terra
    Come se lo compra il suo pezzettino di terra? La sua moneta non vale nell'isola.

    Non avendo nulla, dovrà chiedere in prestito agli altri qualcosa e partire fortemente indebitato. Non essendoci una banca centrale, non può chiedere ad essa moneta per poterla prestare. Per poter funzionare deve agire come "banca centrale", ossia deve emettere moneta in nome e per conto dello Stato, ossia degli abitanti dell'isola. Avrà dunque diritto solo ad uno stipendio come dipendente, ma non incasserà né il capitale della moneta che emetterà e tanto meno gli interessi, che saranno distribuiti equamente tra i cittadini dell'isola.
    La settima persona si troverà nell'identica situazione del banchiere. Si indebiterà con i cittadini già presenti, si aprirà una attività con cui produrrà qualcosa e man mano ripagherà i debiti. Indebitarsi con la banca equivale comunque ad indebitarsi con tutti i cittadini visto che la banca è quella centrale ossia è dello Stato.
    Quello che chiami "rischio" è "la vita", ossia per sopravvivere devi lavorare, produrre qualcosa e scambiarla con cibo per sfamarti.
    Il caso 1 sarebbe vivere come un parassita alle spalle degli altri, e non è una cosa che si può concedere a nessuno. Succede nelle dittature.

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  8. bella storia, ma come mai nell'isola il banchiere se la passa male quando nella realta' sta meglio di tutti?

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  9. Perché nell'isola il banchiere non percepisce uno stipendio, non ci sono clienti della banca, la banca non fa prestiti. Questa storia serve solo a far capire che stampare moneta non può risolvere i problemi della società, neanche se viene regalata.

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  10. Nessun illuminato da you tube ha mai detto che stampare tanta moneta arrichisce l'isoletta ma di usare essa, "in un mercato dove già la moneta è stabilita come mezzo per favorire gli scambi", per investire nella produzione di nuove merci.
    Se nell'isoletta arriva un illuminato che ha avuto un idea su come aiutare il pescatore a pescare più pesci con l'aiuto di un mezzo che chiama rete e chiede tanta moneta in cambio della rete, qualcuno deve darglielo se vuole più pesci per saziarsi di più. Purtoppo però il pescatore non ha tante monete e nessun altro può dargliele perchè hanno avuto ordine da un "oscura" entità suprema "non contestabile" di tenere il pareggio di bilancio essendo essi indietro con il raccolto di pomodori. L'illuminato si spegne è muore di fame successivante l'entità oscura si illumina e inizia a costruire la rete brillando in eterno.

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  11. non c'è bisogno di moneta per ricompensare l'illuminato, possono dargli frutta, ortaggi, carne e pesce. Se non li hanno, non potrebbero comunque vendergli nulla in cambio delle sue monete. Stampare moneta non crea mai ricchezza. E non ci sono oscure forze che impongono il pareggio di bilancio, ma la semplice legge per cui non puoi consumare qualcosa prima di averla prodotta o comprata. L'alternativa é comprare e promettere di pagare in seguito. Ma bisogna essere in grado di mantenere la promessa.

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  12. Invece caro Hires oggi i cittadini hanno poca frutta e pocchi ortaggi ma non mi pare che "non possono vendergli nulla in cambio delle sue monete".
    Non mi sembra che oggi il banchiere o grosso dirigente che hanno solo più moneta rispetto ai cittadini non stiano chiedendo niente in cambio... "anche se questo è più un problema di distribuzione di richezza e leggi, in effetti".
    Il pareggio di bilancio terra il livello di povertà nei paesi in cui è stato inserito sempre uguale.

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    1. Se hanno merce da vendere allora saranno in grado di ripagare i prestiti che eventualmente richiedono. Altrimenti metteranno dei soldi da parte e investiranno quelli. Il pareggio di bilancio implica solo questo.Se non si crea, se non si lavora, non si può consumare, a meno di trovare qualcuno che produca o lavori gratis al proprio posto. Ecco perché immettere denaro in un sistema chiuso non crea mai ricchezza, semmai parassitismo di chi lo riceve a discapito degli altri.

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  13. Mi spiegheresti l'assurdo motivo per cui debba aumentare la produzione se non c'è un aumento della richiesta?

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    1. Infatti la produzione non aumenta immettendo più moneta nel sistema. Semmai aumentano i prezzi.

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