lunedì 15 marzo 2010

Intervista sul signoraggio (debunk)

Commenterò con voi un intervista ad un noto signoraggista (lo chiameremo Gino Ameba), cambiandone però il nome perché non mi interessa lo scontro personale.
Lascio a voi indovinare chi sia costui..

D: Ho letto con molto interesse e attenzione l’Atto di Citazione pubblicato nel sito www.sito_signoraggista.net. Vorrei capire Gino cosa significa esattamente emettere moneta e qual è il potere di chi ha questo privilegio? In parole povere: che potere ha chi oggi stampa il denaro?

R: La nostra ricerca è partita propria dal concetto di Signoraggio. Il Signoraggio è sostanzialmente la differenza di valore che c’è tra i costi tipografici per emettere carta-moneta e il valore nominale, ovvero, la cifra che è scritta sopra.
Questa differenza di valore tra il costo tipografico e quello indicato sulla facciata della banconota costituisce il Signoraggio, e, che come potete immaginare, è una cifra molto elevata. Nel momento in cui la Banca Centrale compra delle cose utilizzando questa moneta, che a lei è costata pochissimo (il costo tipografico è la carta filigranata e inchiostri) ottiene un potere di acquisto enorme che solo lei può avere. Quindi per quanto riguarda la carta-moneta solamente la Banca Centrale che la emette gode di questo beneficio.
La Banca Centrale nella parte del bilancio che riguarda il passivo non scrive il costo tipografico di emissione delle banconote ma il valore nominale! Cosicché quello che in realtà è un attivo, il Signoraggio, diventa un passivo per la banca! Quindi non è tassabile, viene evaso, ecc… Questo potere equivale alla quantità di carta-moneta che è in circolazione.


Si capisce subito che siamo davanti ad un signoraggista di quelli accaniti, uno di quelli che potrebbero negare ogni evidenza e inventare complotti su tutto pur di aver ragione.
E' tipico dei signoraggisti confondere le acque mischiando affermazioni vere con altre false e poi subdolamente interpretarle a proprio beneficio.
Cosa c'è di vero in quello che ha detto Gino? che la banca centrale è l'unica che può stampare moneta (in senso generale del termine). Questo infatti è stabilito per legge dall' articolo 16 dello statuto BCE .
E' vero anche, presumibilmente, che non costa quasi nulla stampare banconote. E d'altronde non è la banconota in se a valere qualcosa, non ha mica un valore artistico e tantomeno è fatta di materia pregiata. E' proprio l'art. 16 invece a darle un valore: "Le banconote emesse dalla BCE e dalle banche nazionali sono le uniche banconote aventi corso legale nella comunità.
Questo è anche detto "corso forzoso". Ma chi l'ha deciso? la comunità europea e nessuno ci ha costretti ad accettarlo. L'Italia ha infatti aderito all'Euro.
Affermare che le banconote hanno un costo di stampa irrisorio getta una artificiosa nube sull'attività della BCE, che invece è del tutto normale.
Cosa aggiunge Gino ?

Il Signoraggio è sostanzialmente la differenza di valore che c’è tra i costi tipografici per emettere carta-moneta e il valore nominale, ovvero, la cifra che è scritta sopra.

Ossia secondo Gino la BCE quando stampa 100 euro per comprare un titolo o bene di qualsivoglia natura, dovrebbe registrare un guadagno pari al bene che ha acquistato, visto che per stampare i 100 euro non ha speso nulla!
Tutti (o quasi) sanno che una società che ha degli utili, a fine anno registra delle entrate superiori alle uscite, e la differenza tra questi valori sono appunto gli utili. Gli utili vengono di solito reinvestiti o redistribuiti ai soci. Dunque i soci per avere una parte di utile devono innanzitutto dichiararlo!
Se andiamo a vedere nel bilancio della BCE però la situazione non è quella descritta da Gino Ameba.
Infatti in una tipica operazione pronti contro termine, semplificando, la BCE, all'atto dell'acquisto di un titolo registra qualcosa del tipo:
passività (moneta circolante): + 98
attività (titoli): : + 100
ricavi (utile) : + 2
quando poi, alla fine dell'operazione, restituisce i titoli in cambio delle banconote, scrive:
passività (moneta circolante): -100
attività (titoli) : -100

totale generale :
ricavi (utile) +2
passività (moneta circolante) : -2
che pareggia perfettamente e che indica che la BCE ha avuto un utile di 2 euro. Cosa vuol dire?
La BCE considera le banconote (euro) in circolazione come una propria passività.
Questo fa si che quando emette banconote, le segna come una voce PASSIVA in bilancio. Le passività ovviamente NON CREANO UTILE ed è per questo che se proprio la BCE volesse distribuire degli utili (ma qui sto facendo l'avvocato del diavolo, ossia di Gino Ameba, perché non è quello lo scopo della BCE) dovrebbe DICHIARARE DEGLI UTILI!
Allora perché, se lo scopo della BCE fosse "fare utili", la BCE non scrive:
attività (titoli): : + 100
ricavi (utile) : + 100
?
Innanzitutto perché sarebbe VIETATO. C'è una precisa circolare che indica infatti alla BCE come considerare le banconote CIRCOLANTI, ossia la decisione BCE/2001/16 dice
L’aggregato del passivo comprende esclusivamente:
1. Banconote in circolazione
Ai fini del presente allegato, nell’anno di sostituzione del contante per ogni nuova BCN dell’Eurosistema,
l’ammontare delle “banconote in circolazione”:
a) include le banconote emesse dalla BCN e denominate nella sua unità valuta nazionale;
..
Ossia lo statuto stesso impone alla BCE di considerare le banconote in circolazione come passività.
Di fatti se diamo un occhiata ad un bilancio BCE, pagina 234 si può vedere come le banconote in circolazione siano una voce passiva.
Che conseguenze ha questo modo di procedere? Semplicemente che la BCE non ottiene utile stampando banconote.
Ma lo scopo della BCE è fare utili? certamente NO.
Andiamo a leggere la costituzione della BCE, articolo 2 :
Obiettivi : Conformemente all'art.105, paragrafo 1 del trattato, l'obiettivo principale della SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi
Cosa significa? contrastare l'inflazione.
Ovviamente non sarebbe immaginabile contrastare l'inflazione immettendo quantità astronomiche di denaro in circolazione, anzi si andrebbe in direzione completamente opposta!
Allora, se questo è il modo in cui opera la BCE, ossia in pratica in maniera conforme al proprio statuto, di cosa si lamenta Gino Ameba?
Paradossalmente, si lamenta proprio del fatto che la BCE NON considera tra i propri utili la moneta circolante!!
Quindi con un raggiro di colossali dimensioni, accusa la BCE di non dichiarare gli utili che invece a suo avviso dovrebbe avere, e contemporaneamente accusa la BCE di guadagnare troppo!
in pratica si contraddice almeno due volte con la stessa insinuazione.

Gino Ameba aggiunge infatti:
Quindi non è tassabile, viene evaso, ecc… Questo potere equivale alla quantità di carta-moneta che è in circolazione.
In sostanza sta accusando la BCE di guadagnare a NERO. Ossia di fare falso in bilancio.
Ricapitoliamo: la BCE, pur operando secondo il proprio statuto, e considerandola moneta in circolazione una passività (che quindi incide NEGATIVAMENTE sul bilancio), e quindi NON distribuendo degli utili che sarebbero ILLEGALI ai propri soci (che poi sono le banche nazionali), e anzi, proprio perché non lo sta (giustamente) facendo, è accusata di EVADERE perché evidentemente secondo Gino Ameba poi la notte quei soldi se li spartiscono chissà quali banchieri!!
Ossia la BCE si comporta bene, però lui sulla base di NESSUN DATO DI FATTO, INSINUA che la BCE evada, "ecc"!! Ecc. cosa?
In sostanza alla fine lui stesso ammette che la BCE fa la cosa giusta, però subdolamente insinua un dubbio completamente infondato. Forse si duole perché non fa abbastanza profitti quanto lui vorrebbe ??
Ma Gino Ameba non era contro i redditi da signoraggio? Dovrebbe, per coerenza, lui per primo sostenere la correttezza di questo comportamento, invece no.. strano..

Continuiamo con l'illuminante lettura di questa intervista.
D: Questa moneta crea inflazione?

R: Prima di tutto la moneta emessa in questo modo crea debito pubblico. Ciò è dovuto al fatto che il Ministero del Tesoro quando vende i Buoni del Tesoro alla Banca Centrale, invece di pagare anche lui le banconote al costo tipografico (costi irrisori) in realtà le paga al costo nominale indicato sopra, più gli interessi, perché paga con i Buoni del Tesoro.
Questo debito ovviamente va a carico dei cittadini!
Quindi per essere chiari, l’ammontare totale del debito pubblico che ammonta oggi a circa 25.000 euro a testa, in realtà è un credito, e i cittadini potrebbero richiederlo indietro. Alla Banca Centrale.
Innanzitutto cos'è il debito pubblico? è il valore di tutti i titoli di debito dello stato circolanti. Questi sono BOT,CCT,CTZ,BTZ. Ve ne sono in circolazione di varie scadenze.
Come funziona un BOT ad esempio?
Se lo stato si accorge che ha speso 1100 ma aveva incassato solo 1000, è costretto ad indebitarsi per 100 euro. Come fa? fa un ASTA PUBBLICA, a cui PER LEGGE le banche centrali NON POSSONO partecipare, e li vende al miglior prezzo.
Accade quindi che il signor Rossi, acquisti, per 98 euro, un bot di 100 euro (guadagnandoci potenzialmente 2 euro), e dopo qualche mese/anno in base alla scadenza del bot, lo stato gli rimborsa i suoi 100 euro.
Lo stato ci perde perché spende 100 e incassa 98, la differenza è il guadagno del signor Rossi.
Le banche centrali non possono neanche partecipare quindi alle aste dei titoli di stato.
Quindi qui Gino Ameba dice completamente il falso, senza nessun appiglio al mondo reale!

Addirittura aggiunge:
Quindi per essere chiari, l’ammontare totale del debito pubblico che ammonta oggi a circa 25.000 euro a testa, in realtà è un credito, e i cittadini potrebbero richiederlo indietro. Alla Banca Centrale
A questo punto sembra che il signor Rossi, che ha comprato il suo BOT da 100 euro sia un delinquente.. rischia pure il linciaggio dai cittadini inferociti!! ahahaha
Ma cosa centri in questo discorso la Banca Centrale lo sa solo il signor Ameba.

continuiamo la lettura..

D: Quindi tutti gli stati sono indebitati con le banche centrali che sono tutte private?

R: Diciamo che ci sono dei casi in cui possono essere pubbliche, nel senso di nazionalizzate, come per esempio la Banca d’Inghilterra. Ma il fatto che hanno questo buco nero nel bilancio, per cui creano una provvista segreta enorme e questa provvista in virtù del falso in bilancio non va a finire nelle casse dello Stato, è chiaro che da un potere contrattuale di acquisto enorme con cui possano comprare la democrazia, i governi, i vari attori, ecc.
Il sovvertimento della democrazia attuato attraverso questi giganteschi fondi neri è la vera preoccupazione che noi abbiamo.

"Diciamo che ci sono dei casi in cui possono essere pubbliche"
Una risposta più vaga di questa è difficile darla. Avevo un professore di matematica che se durante un'interrogazione iniziavi una risposta con "diciamo" ti mandava al posto con due senza farti aggiungere una virgola.
"Ma il fatto che hanno questo buco nero nel bilancio, per cui creano una provvista segreta enorme.."
sta di nuovo accusando la BCE di fare "la cresta" sulle operazioni per realizzare un utile enorme

"e questa provvista in virtù del falso in bilancio non va a finire nelle casse dello Stato"
Attenzione, qui Gino Ameba cade in una contraddizione incredibile e infatti confessa!!. Sta ammettendo che se quell'utile fosse dichiarato, andrebbe nelle casse dello stato! Ossia ammette che OGGI, l'utile della BCE VA AGLI STATI!!
La sua insinuazione è che la BCE faccia un falso in bilancio e si intaschi dei soldi A NERO.

"è chiaro che da un potere contrattuale di acquisto enorme con cui possano comprare la democrazia, i governi, i vari attori"
Quindi la BCE poi con questi soldi compra il silenzio di migliaia di persone tra cui tutti i parlamentari e senatori d'europa, e vari ATTORI !! Qui siamo alla farsa complottista.

"l sovvertimento della democrazia attuato attraverso questi giganteschi fondi neri è la vera preoccupazione che noi abbiamo"
Che cari..non gli interessano i soldi, è il sovvertimento della democrazia che li preoccupa!!
La domanda che questi economisti della domenica non si pongono è: ma se davvero la BCE utilizzasse miliardi di euro di fondi neri per distribuirli a destra e a manca con non si sa quale fine, come mai non si crea inflazione? miliardi di euro e nulla è mai trapelato?
In sostanza la BCE di nascosto stampa dei soldi e li distribuisce a chi vuole lei, insomma sono dei falsari!!
Tutto questo giusto perché lo dice Gino Ameba.. mica perché la magistratura o qualche organo di controllo o di garanzia abbia mai rilevato nulla.. no... è la parola di Gino Ameba. C'è da fidarsi?


D: Correggimi se sbaglio: ma la Banca d’Italia e la BCE, la Banca Centrale Europea sono banche private.

R: La Banca d’Italia sicuramente. La Banca Centrale Europea è privata nel senso che è di proprietà di tutte le banche centrali che ne fanno parte. Per fare un esempio, il signoraggio ufficiale che per loro sarebbero gli interessi pagati sui Buoni del Tesoro, vengono divisi in quote tra le banche aderenti. La Banca d’Italia ha il 14,7% di azioni della BCE, e quella sarebbe la sua quota di Signoraggio formale che prende, ovviamente prenderà anche quella gran parte che poi è il capitale e che sfugge con quel meccanismo cosmetico del bilancio.
Mi preme far osservare che ci sono banche che partecipano anche loro a questo Signoraggio perché fanno parte del sistema, per esempio la Banca d’Inghilterra quella della Svezia e della Danimarca, però queste banche hanno anche un altro vantaggio, in quanto non avendo adottato l’euro internamente, ma avendo la loro moneta nazionale, loro prendono il 100% sul Signoraggio della loro moneta, e in più una fettina di quello europeo. In sostanza gli italiani senza saperlo stanno pagando le tasse a questi tre paesi!!!

Qui siamo alla fantascienza del complottismo. La BCE non solo fa il "NERO" ma poi distribuisce tra i propri soci (le banche nazionali) le QUOTE DEL NERO. 
Ovviamente essendo tutto nero, non appare nulla nei bilanci della BCE e di tutte le banche nazionali, tutti corrotti e truffatori, ovviamente. Meno male che c'è Gino Ameba che sa tutto e che ce lo fa notare!!
Ma su cosa basa Gino Ameba le sue affermazioni? ovviamente sul nulla, forse gliel'ha detto il droghiere che a sua volta l'ha letto su internet..


D: Perché non è lo Stato a prendersi questo Signoraggio?

R: Ci sono stati degli episodi sporadici in cui questo è successo, per esempio quando avevamo la banconota da 500 lire, sopra non c’era la scritta Banca d’Italia, ma “Biglietto di Stato a corso legale”. Quindi lo Stato può emettere benissimo dei biglietti a corso legale.
Il problema è che ci sono delle forti pressioni per fare sì che questo non accada, e infatti oggi allo Stato rimane solamente il Signoraggio sulla emissione delle monetine metalliche (meno dell’1% del Signoraggio totale), e che in certi casi risulta essere negativo (stampare la monetina da 1 centesimo costa 3 centesimi!). Il grosso che è quello sulla carta-moneta va alla Banca Centrale e poi ridistribuiti alle varie banche centrali.

" lo Stato può emettere benissimo dei biglietti a corso legale""
Gino Ameba, da persona erudita e brillante, sa che lo stato può in genere emettere biglietti a corso legale.
In Europa però si è stabilito di delegare alla BCE la politica monetaria, mirata, come già visto, a mantenere il valore del denaro, ossia a non creare inflazione. Questo è un obiettivo che si ottiene mediante vari mezzi, l'unico che certamente non è utilizzabile a tale scopo è "stampare soldi e distribuirli a pioggia".
"Il problema è che ci sono delle forti pressioni per fare sì che questo non accada"
Qui Gino Ameba sta dicendo che sa delle cose che gli altri non sanno, cose segrete.. chi fa pressioni a chi? non lo dice, però a quanto pare lui ne sa sempre una più del diavolo... fa nomi? circostanze? elenca dei fatti? Assolutamente no.

Poi esiste la riserva frazionaria, che è anche peggio, e riguarda le banche commerciali.
Tali banche possono creare denaro dal nulla.
Oggi il tasso di riserva è del 2%, e indica la percentuale minima di soldi che devono esserci fisicamente nei forzieri su 100 prestati. Quindi, quando un consumatore versa in banca 100 euro in contanti sul suo conto, la banca sostanzialmente può creare 50 volte tanto, dal nulla.
Qui nuova falsità. Le banche private non creano denaro dal nulla. Se io porto 100 euro in banca, la banca è obbligata a tenerne 2 come riserva ed è autorizzata a prestare ad altri i miei rimanenti 98 euro.
Non un euro di più. Quindi alla fine dei miei 100 euro 2 vanno a riserva, 98 vengono prestati, totale 100 euro.
Quanti ne sono stati creati? zero.
Gino Ameba sta facendo molta confusione, infatti è il SISTEMA BANCARIO che, a fronte di un immissione di 100 euro di liquidità, può arrivare a PRESTARNE 5000. Non la singola banca. E questo è un limite puramente teorico e che non viene mai raggiunto neanche lontanamente.
Cosa succede infatti ad esempio?
A porta 100 euro alla banca X1 , che ne mette 2 a riserva e ne presta 98 a B
B porta 98 euro alla banca X2, che ne mette 1.96 a riserva e ne presta 96.04 a C
C porta 96.04 euro alla banca X3 che ne mette 1.92 a riserva e ne presta 94.11 a D
fermiamoci qui, per semplicità.
Quanto hanno in questo momento le banche X1,X2,X3?
X1 ha 2 euro a riserva e un prestito di 98 euro (non può prestare altri soldi)
X2 ha 1.96 euro a riserva e un prestito di 96.04 euro (non può prestare altri soldi)
X3 ha 1.92 euro a riserva e un prestito di 94.11 euro (non può prestare altri soldi)
D ha i 94.11 euro liquidi
totale liquidità= 2+1.96+1.92+94.11 = 100 -- non è stato creato nuovo denaro!!!

Andiamo a vedere quanti soldi hanno A,B,C,D invece
A ha un credito verso la banca X1 pari a 100 euro
B ha un debito verso la banca X1 di 98 euro e un credito verso X2 di 98 euro -->totale 0
C ha un debito verso la banca X2 di 96.04 euro e un credito verso X3 di 96.04 euro --> totale 0
D ha un debito verso la banca X3 di 94.11 euro
complessivamente quindi
A ha un credito verso la banca X1 pari a 100 euro
D ha un debito verso la banca X3 di 94.11 euro, e 94.11 euro di liquidità
la rimanente parte (5.99 euro) è stata messa "a riserva" dalle banche X1,X2,X3
Dov'è la creazione del denaro? NON C'E!! è sempre lo stesso denaro, prestato più volte!


Quindi se consideriamo un furto quello della Banca Centrale, veniamo a sapere che quello che fanno le altre banche messe assieme è di 50 volte tanto…
Queste sono risorse importanti che alla fine bloccano l’economia, lo sviluppo, ecc.
E’ come se avessimo una specie di meccanismo di estrazione di ricchezza che invece di andare a beneficio del popolo sovrano (è proprio al sovrano che spetterebbe il Signoraggio, e infatti prima era una tassa che prendeva il Re che era il Sovrano) e invece va a finire a pochi privati che appartengono alle grandi famiglie del capitalismo italiano.
Questo è il sistema. La cosa difficile da capire era il trucco con cui riuscivano a sottrarre tale ricchezza. Secondo noi però questo meccanismo è illegale, oltre ad essere antidemocratico infatti è contrario proprio allo spirito della Costituzione.
Quindi ora, "assodato" che la BCE RUBA secondo Gino Ameba, le banche private rubano 50 volte di più..
E' incredibile come attraverso la menzogna sistematica, la distorsione della verità, errori grossolani, insinuazioni prive di fondamento, poi si possa arrivare a dimostrare QUALSIASI COSA. Tutto sulla base di cosa? ovviamente la parola di Gino Ameba.

Queste sono risorse importanti che alla fine bloccano l’economia, lo sviluppo, ecc.
Qui Gino ha fatto un nuovo sconvolgente salto nel buio, sta chiamando "risorse" le banconote stampate A NERO della BCE!
..una specie di meccanismo di estrazione di ricchezza che invece di andare a beneficio del popolo sovrano
Ossia secondo Gino stampare banconote sarebbe una fonte di RICCHEZZA!!! un qualsiasi economista, anche il più ignorante, vi dirà senza incertezza che stampando moneta NON SI CREA RICCHEZZA, ma tutt'al più INFLAZIONE!!!

Conclude infine con:
Questo è il sistema. La cosa difficile da capire era il trucco con cui riuscivano a sottrarre tale ricchezza. Secondo noi però questo meccanismo è illegale, oltre ad essere antidemocratico infatti è contrario proprio allo spirito della Costituzione.
Ossia lui e altri illuminati hanno CAPITO che la BCE fa un falso in bilancio, e "SECONDO LORO" questo meccanismo è illegale e antidemocratico!!
Sta scambiando le certezze con incertezze.
Da per certa la sua illazione, ossia che la BCE fa un falso in bilancio, su questo per lui non ci piove, ne è certo, se l'ha detto il lattaio sarà così! e però ha il dubbio che non sia legale.. infatti qui dice "SECONDO NOI".
E' la farsa completa.
Ricapitolando, secondo Gino Ameba stampare moneta è fonte di ricchezza (roba da voltastomaco), la BCE se n'è impadronita, " a vantaggio di pochi privati che appartengono alle grandi famiglie del capitalismo italiano".
Cos'è il complottismo in fondo? aggiungere continue illazioni e menzogne infondate ad una bugia iniziale sin quando il castello è talmente grande che diviene difficile da smontare.. ora non sono corrotti solo i banchieri, ma anche le famiglie del capitalismo italiano!
Insomma gli unici a non saperlo eravamo io e voi, meno male che c'è Gino Ameba che ce l'ha rivelato!!
Come ha dimostrato questa sua affermazione?
"Dimostrazione" è una parola che non esiste nel suo vocabolario. Se glielo chiedete vi dirà che siete pagati dalla CIA per fare informazione corrotta. E schedate la gente, e poi non so cos'altro, ma se lo dice lui sarà vero! e certo, il suo lattaio è infallibile.




proseguiamo la  lettura dell'intervista all'illustre Gino Ameba
D: Mi viene in mente a questo punto quel biglietto verde stampato alcuni decenni fa in America dove al posto della scritta “Federal Reserve Note” c’era “United States Note”. Ovviamente il riferimento a J.F.K. non è casuale.

R: Chi si occupa di queste cose dal punto di vista investigativo sostiene che almeno sette (qualcuno dice anche otto) presidenti americani siano stati assassinati per la questione monetaria. Nel caso di Kennedy il motivo potrebbe proprio essere che pochi mesi prima di essere assassinato aveva fatto un ordine esecutivo 11110 in cui autorizzava il Ministero del Tesoro ad emettere dollari con la scritta “United States Note”. Naturalmente quella era una moneta perfettamente comparabile alle nostre 500 lire di carta, dove c’era scritto “Biglietto di Stato” invece di “Banca d’Italia”.
Dopo aver eliminato Kennedy hanno tolto immediatamente dalla circolazione questi biglietti sostituendoli con quelli della Federal Reserve, come se niente fosse.
Il discorso che noi facciamo a riguardo della Banca Centrale europea è esattamente lo stesso che possono fare gli americani per quanto riguarda la Federal Reserve (che addirittura non è neanche una società americana perché è registrata Puerto Rico).
Un'altra cosa interessante da sapere è che il famoso Premio Nobel per l’Economia in realtà non è un Premio Nobel perché non viene dato dalla Fondazione Nobel ma bensì dalla Banca Centrale svedese. Guarda caso.

Qui si rivela un importante profilo psicologico, quasi tutti i signoraggisti sono anche complottisti. Pensano che ci sia una congiura globale contro di loro. E' per quello che la vita gli gira male. Si autoassolvono dei propri fallimenti con l'esistenza di congiure, di sistemi di manipolazione, di scie chimiche, qualsiasi cosa che non è possibile contrastare. Pensano: "Se sono morti otto presidenti americani per il signoraggio infatti, meno male io almeno sono vivo! Mi sta andando bene!!" e di questo gongolano.
Stranamente però, tutti i signoraggisti che dichiarano che la BCE falsifica il bilancio etc. sono ancora in vita. Ora, o dispongono di un sistema di security superiore a quello che avevano i fantomatici 8 presidenti oppure c'è qualcosa che non quadra nella loro teoria per cui "se ti metti contro il signoraggio ti fanno fuori"...


D: Oltre al Signoraggio, prima avevi accennato alla creazione del denaro da parte delle banche commerciali. Vorrei capire con un esempio concreto: se una persona porta 100 euro in banca, la banca mette questi 100 euro in Riserva, e poi…?

R: Il tasso di Riserva oggi è al 2%. Significa che per 100.000 euro virtuali scritti nei loro computer, basta che ne abbiamo realmente 2000 euro di carta. Questo è di fatto una “bancarotta tecnica”, perché loro hanno in realtà un cinquantesimo del denaro che vantano.
Qui Gino Ameba ribadisce nuovamente di non aver capito nulla in sostanza della riserva frazionaria.
Una banca privata da un deposito di 2000 potrà prestare massimo 1960 euro, non un euro di più.
La banca privata sposta solo i soldi, non crea un centesimo, come visto nella parte 2.
Però Gino approfitta dell'occasione creata dalla sua menzogna di prima e insinua pure che le banche sono in "bancarotta tecnica", quando in realtà in qualsiasi momento hanno sempre sufficienti crediti per pagare i debiti, si tratta solo di farsi restituire i prestiti effettuati.
Le banche non possono in alcun caso prestare più di quanto viene loro depositato.


Vuol dire che se tutti andassero a ritirare i propri soldi allo sportello accadrebbe una cosa molto semplice: le banche chiuderebbero per una settimana l’erogazione del denaro chiamando immediatamente la Banca Centrale europea a Francoforte, la quale si metterebbe a stampare giorno e notte banconote per riuscire a soddisfare la richiesta e impedire che la banca fallisca realmente. Questa situazione aumenterebbe la massa monetaria creando ulteriore inflazione.
E' vero che le banche se tutti andassero a chiedere i soldi non avrebbero la liquidità (nell'immediato) per restituirli, ma come detto, recupererebbero prima i crediti e poi sarebbero immediatamente solvibili.
Nessuno potrebbe stampare moneta per salvarle. Potrebbero al più ottenere un prestito cedendo i crediti che vantano verso i beneficiari dei propri prestiti.
Stranamente qui Gino però contraddice tutti i signoraggisti quando dice
Questa situazione aumenterebbe la massa monetaria creando ulteriore inflazione.
Quindi lui è consapevole che immettere massa monetaria crea inflazione! E tuttavia vorrebbe che, come visto nella prima parte dell'intervista, le banche dichiarassero redditi enormemente superiori rispetto a quelli che dichiarano, per versarli agli stati. In quel caso forse per lui non genererebbero inflazione..
la realtà è che i signoraggisti cambiano idea ad ogni frase, insinuano, fanno illazioni, tutto per provare menzogne sempre nuove.


D: Ma allora…questi soldi che io deposito fisicamente in banca vengono messi in Riserva e loro ne creano 50 volte tanti. Però poi questi ultimi creati dal nulla vengono prestati e tassati?

R: Certamente. Creano dal nulla il denaro e ci mettono pure gli interessi. Ma questi interessi sono solamente la ciliegina sulla torta, perché non appena questi hanno emesso dal niente il capitale hanno fatto già Bingo.

Ormai sembrano totò e peppino.. si passano la palla l'un l'altro accumulando menzogne su menzogne e compiacendosene.. i soldi vengono creati dal nulla, non sono tassati, ci sono gli interessi (non si sa a dire il vero a che scopo la banca dovrebbe prestare dei soldi se non per guadagnarci!!), emettono dal niente il capitale..
insomma ormai si spara a zero su questi truffatori che non sono altro dei banchieri centrali e privati.
Quando chiedo ad un signoraggista: scusa, ma se tanto truffano, falsificano tutti i bilanci, creano soldi da zero etc. perché hanno bisogno che qualcuno glieli chieda? non possono inventarsi anche quello e fare a meno di tutto, stamparseli e basta questi soldi?
Mi rispondono "no, perché allora sarebbe troppo evidente" !
Ecco siamo su questi livelli ormai in questa intervista.

Che cosa pensa l’utente bancario normale? L’utente normale pensa che versando 100 euro in banca prende l’1% all’anno di interessi attivi, mentre la banca prestando quei 100 euro ne prende l’8% ogni anno da chi li prende a prestito. Quindi la differenza 8%-1%=7% sarebbe l’utile delle banche. In realtà non così, anzi siamo molto lontani dalla verità.

La banca con 100 euro da all’utente 1 euro di interessi all’anno all’utente; però la banca mettendo questi soldi in Riserva ne crea ben 5000 dal nulla. Supponendo che prenda un 8% di interessi sul prestito, ne prende 400 (8% di 5000 euro) tolto l’1 che ha dato a chi ha versato fisicamente i soldi, rimangono 399 solamente per quanto riguarda l’interesse. In più c’è il capitale creato dal nulla che sono 4900 (5000-100 euro iniziali).
In totale la banca crea 4900+399 e cioè 5299 euro virtuali partendo da 100 euro fisici.

A parte che non tutti i prestiti sono all'8% (il mio mutuo è attualmente all 1.4%), e a parte che le banche, come tutte le società, pagano le tasse sui propri utili (o pensavate anche voi di no? :D ), qui si ripete la menzogna dei 5000 euro a partire dai 5000 euro creati dai 100.
Una regola importante per i complottisti è infatti: se ripeto la menzogna sino alla nausea, alla fine diventa vera. Beh invece NO!!! Se la banca ha 100 di depositi, non ne può prestare più di 98.
Il resto della risposta è un delirio assoluto di chi non sa fare neanche 2+2, o meglio quando lo fa ogni volta si inventa un risultato diverso.

6 commenti:

  1. "Le banche private non creano denaro dal nulla. Se io porto 100 euro in banca, la banca è obbligata a tenerne 2 come riserva ed è autorizzata a prestare ad altri i miei rimanenti 98 euro.
    Non un euro di più. Quindi alla fine dei miei 100 euro 2 vanno a riserva, 98 vengono prestati, totale 100 euro.
    Quanti ne sono stati creati? zero."
    Giusto una domanda presa da questa considerazione...
    Supponiamo che nel tuo esempio tu ( che non sai che la banca ha prestato 98 dei tuoi 100 euro) entri in un negozio dove c'è un vecchio televisore a tubo catodico.. sei un appassionato e chiedi quanto costa... il negoziante titubante ( lui vorrebbe venderlo a 100 ma è lì da una settimana e nessuno è venuto) allora dice 90.. e tu dici nooo..80...state per mettervi d'accordo su 85 quando entro io.. e si da il caso che io sia proprio quello che ha preso i tuoi 98 euro in prestito dalla banca.. secondo il tuo ragionamento tu però in realtà non hai 100 ma 2 mentre io che ho 98 dico proprio 98 perchè sono appassionato di televisori e quindi farà salire il prezzo per la legge di domanda offerta...
    Quindi ti chiedo .. a parte il fatto che quando uno fa un deposito( cosa che oggi è obbligatoria per lo stipendio se sei un impiegato) la banca può fare più prestiti prendendo i tuoi soldi e lucrandoci... chi fa il deposito pensa di avere ancora quei soldi esattamente come chi li riceve in prestiti...
    Se i soldi non sono stati creati come mai è aumentata la domanda e quindi l'inflazione???

    RispondiElimina
  2. secondo il tuo ragionamento tu però in realtà non hai 100 ma 2 mentre io che ho 98 dico proprio 98 perchè sono appassionato di televisori e quindi farà salire il prezzo per la legge di domanda offerta...
    sbagliato, io ho ancora i miei 100 nella forma di credito nei confronti della banca
    Quindi io ho 100 tu 98.

    Se i soldi non sono stati creati come mai è aumentata la domanda e quindi l'inflazione??

    Sulla riserva frazionaria che non crea inflazione ho scritto una nota a parte

    Creerebbe inflazione se vi fosse un aumento incontrollato della massa monetaria. Ma è compito della banca centrale evitare che questo accada.
    Infatti da quando c'è la BCE, se noti, l'inflazione è molto bassa.

    RispondiElimina
  3. Gentile sig. Hires, avrei una domanda e sarei contento se riuscisse a togliermi questo dubbio.

    Secondo alcuni la banca può prestare soldi sotto forma di contratti, ad esempio mutui, quindi non dovendo uscire un euro dal deposito.
    Ad esempio (semplificato)
    A e B sono gli unici clienti della banca X. Essi hanno depositato 50 milioni a testa.
    Quindi la banca ha una riserva di 100 milioni di cui 98 prestabili.
    A decide di comprare un bene presso B che costa 98 milioni e chiede il prestito alla banca. La banca fa un contratto di mutuo e presta i soldi ad A che li da a B che li deposita in X. Il conto del signor A, dopo il prestito, non va in negativo ( -48 milioni) , ma resta 50 milioni. Così la banca ha sempre un credito di 100 milioni nei confronti dei suoi clienti. Invece il conto del signor B aumenta da 50 milioni a 148 (50+98 incassati). Così il totale dei depositi dei clienti è di 198 milioni non più 100. Ma questi 98 milioni in più la banca non li ha mai avuti perché è il signor A che ha promesso di restituirli tramite il contratto di mutuo ed il credito nei confronti del signor B è solo una PROMESSA di credito. Ma ai fini del calcolo di riserva la Banca possiede 198 milioni e adesso può prestarne 194.04 (98%).
    Da questo ragionamento sembra che in un sistema chiuso (come il sistema delle banche centrali) le banche non abbiano bisogno di spostare denaro , che sia M0,M1,ecc., e possano creare moneta scritturale dal nulla tramite prestiti GARANTITI DA CONTRATTI DI MUTUO O SIMILI e non coperti da moneta.

    Mi può dire dove sbaglio?
    grazie in anticipo
    Ruggero Di Giovanna

    RispondiElimina
  4. Innanzitutto quando un cliente deposita 50 milioni presso la banca egli ha un credito verso la banca e la banca un debito verso di lui.
    Quindi nella situazione da lei descritta,
    A ha un credito di 50 milioni verso la banca (il proprio deposito)
    A ha un debito verso la banca di 98 (il mutuo contratto)
    B ha un credito verso la banca di 50+98 (i soldi sul proprio conto)
    Totale depositi: 198
    Totale debiti della banca verso i correntisti: 198
    Totale crediti della banca verso i mutuatari: 98

    Totale liquidità in deposito presso la banca:100
    Totale debiti della banca verso tutti: 198
    Totale crediti della banca verso tutti: 98
    Quindi la banca complessivamente ha debiti per 198 e crediti per 98, oltre ai 100 di liquidità.

    Veniamo ora alla domanda: quanto può prestare ora la banca?
    Totale depositi 198
    Riserva obbligatoria = 2% * 198 = circa 4
    Totale depositi non a riserva = 198-4 =194
    Totale prestiti = 98
    Totale prestiti ancora erogabili = 194-98= 96

    Ossia la capacità della banca di erogare prestiti è passata da 98 a 96.
    Ecco che ti sbagliavi quindi.
    Ho spiegato il meccanismo di riserva frazionaria in varie note, ad esempio in questa.
    Senza tener conto che la riserva che devono mantenere le banche non è il 2% ma circa il 10-12% per gli accordi di Basilea. Il 2% è la riserva obbligatoria imposta da bankitalia, ma in pratica è superflua perché superata da altri vincoli.
    Cordiali saluti.

    RispondiElimina
  5. Grazie moltissimo per la risposta. Lei è una persona molto in gamba. E' per questo che spero che mi illumini su questo concetto che a me non risulta chiaro. Premetto che ho letto gli altri Suoi interessantissimi articoli sul tema e non sono comunque riuscito a capire bene.

    Lei scrive nell'articolo
    "Se la banca ha 100 di depositi, non ne può prestare più di 98."
    nella risposta al mio commento scrive anche
    "Ossia la capacità della banca di erogare prestiti è passata da 98 a 96."

    Da questo deduco che, considerando sempre l'esempio trattato, in un ordine temporale a) b) c) ...ecc. e seguendo le Sue istruzioni di calcolo:
    a) la banca ha 100 di riserva liquida, potere di prestito (PP) :98
    b) la banca concede un prestito di 98. PP: 96.04
    c)la banca concede un prestito di 96. PP: 94.12
    ......ecc.

    Ci fermiamo al punto c) ma si potrebbe continuare ancora. Fino al punto c) la banca è riuscita a prestare 98 + 96.04 + 94.12 = 288.16 , nonostante la liquidità sia sempre di 100.
    Dunque ipoteticamente il potere di prestito è sempre inferiore a 98, ma la banca grazie sempre allo stesso deposito liquido (100) può concedere prestiti numerose volte creando così tantissima moneta virtuale, perché comunque i prestiti vengono utilizzati per comprare beni e quindi rappresentano moneta.
    Per la banca questo procedimento rappresenta un aumento dei crediti e dei debiti da e versi i correntisti e mutuatari, che alla fine tenderanno a cancellarsi vicendevolmente eliminando tutta la moneta creata, almeno in teoria. Il suo guadagno è rappresentato dall'interesse caricato sui prestiti.
    Ovvero supponendo che la banca abbia un interesse su tutti i prestiti del 2%, essa guadagnerà:
    1) il 2% di 98 (1° prestito)
    2) il 2% di 96.04 (2° prestito)
    3) il 2% di 94.12 (3° prestito)

    Come calcolato dalla tabella seguente,
    http://www.evolfenix.org/remository/testidownload/conoscenzadellarealta/INTERESSE-SUL-PRESTITO-BANCARIO-CON-SISTEMA-A-RISERVA-FRAZIONATA/
    per un numero indefinito di prestiti (io mi sono fermato a 300) l'utile sugli interessi tende al limite 100 con una percentuale di prestito al 2%,
    al limite 200 con il 4%
    al limite 300 con il 6%
    al limite 400 con il 4%
    al limite 1000 con il 20%

    Quindi la banca, supponendo che utilizzi un tasso fisso del 2 % sugli interessi dei suoi prestiti, PUO' raddoppiare il suo capitale iniziale. Nel nostro esempio da 100 a 200.

    Mi scuso per la lunghezza del commento e l'insistenza sull'argomento, ringrazio nuovamente
    Cordialmente
    Ruggero Di Giovanna

    RispondiElimina
  6. Allora, il file non lo riesco a leggere, ma se parliamo di limiti teorici, una banca con un deposito iniziale di 100 ed una riserva al 2% può prestare sino a 5000, ossia 50 volte il deposito iniziale, sempre se chi chiede il prestito lo da a qualcuno che lo riversa nella stessa banca.
    Se ipotizziamo un interesse del 2% si può dire che il limite teorico di guadagno è appunto di 100, ossia può raddoppiare il capitale in un anno.
    Nella pratica però le cose non vanno così.
    Infatti:
    1) La riserva non è al 2% ma al 10-12%
    2) Nulla garantisce che se la banca può prestare 100 (o 90 o 80 etc.) venga qualcuno a chiederle effettivamente il prestito, infatti se c'è un calo della "fiducia" dei consumatori questi saranno restii ad accendere nuovi prestiti
    3) Se anche c'è richiesta di prestiti, c'è la concorrenza delle altre banche, quindi anche il margine del 2% di interessi può diventare tanto. In giro non è difficile trovare mutui che hanno uno spread intorno all'1% rispetto ai tassi di riferimento.
    4)La banca deve pagare stipendi ai dipendenti, affitti, bollette della luce, telefono, acqua, consulenze di periti, legali etc. per poter funzionare
    Ecco perché il suo discorso, teoricamente valido, in pratica cade. La realtà la può leggere nei bilanci di qualsiasi banca (sono pubblici).

    Sarebbe come se io le dicessi:
    Un fruttivendolo che ha 100 euro compra al mercato rionale 100 euro di pomodori al prezzo X rivendendoli al mercato del paese a X+10%.
    Il giorno dopo compra 110 euro di pomodori e continua così per un anno. Ossia ogni giorno compra un numero di pomodori pari a quello del giorno prima più il 10%, reinvestendo interamente l'utile conseguito.
    Un 10% di ricarico non è neanche tanto per un ortolano.
    A fine anno, a conti fatti, si ritrova con 79683 miliardi di euro circa. Basta fare 1,1 elevato a 360. Il tutto partendo con 100 euro.
    Vuol dire che tutti ci buttiamo a capofitto nel commercio di pomodori? non credo che ce la faremmo però perché la domanda di pomodori è limitata e più di tot pomodori al giorno non si riescono a vendere in un paese. Senza contare la concorrenza delle altre bancarelle etc.
    Esattamente come una banca non può mai ottenere il risultato da lei ipotizzato.

    RispondiElimina

Ogni intervento, opinione, critica o consiglio è BEN accetto, purché sia fatto con rispetto ed educazione. Sotto tali premesse sarete contraccambiati . In caso contrario i commenti saranno cancellati all'istante.
Non è ammesso lo SPAM a siti fogna. Le citazioni devono essere inquadrate in un contesto, spiegate e argomentate. La sola citazione non è di alcun interesse per questa pagina. Se non sei in grado di dimostrare un'affermazione non presentarla come veritá. Non è importante chi dice qualcosa ma come lo argomenta.