martedì 16 marzo 2010

Delirio signoraggista in chiave wikipedista

Stasera leggeremo un estratto da un nuovo documento che gira, con una patetica presunzione di scientificità, ad opera di un sedicente ingegnere, che chiameremo Cucciolo che però di matematica capisce ben poco e tuttavia gode di ottima stima in Delirius seculi, ma molto meno nel resto della comunità signoraggista e non.

La cosa bella di questo documento è che inizia con una serie di ipotesi preliminari completamente false e campate in aria, quindi non c'è neanche bisogno di leggerlo tutto per capire che è sbagliato anche il resto.

Leggiamo:
1 - Attualmente le banconote vengono emesse non dallo Stato italiano ma dalla banca centrale, chiamata Banca d'Italia, che ha il monopolio sull'emissione dei biglietti di banca.La Banca d'Italia è formalmente un istituto di diritto pubblico, la cui proprietà però non è statale ma per il 96% in mano a società private (SPA): banche e assicurazioni. La Banca d'Italia, che dovrebbe vigilare sull'operato delle banche, opera in pieno conflitto di interessi, dal momento che le banche partecipano alla proprietà della stessa.

Qui Cucciolo prende le distanze almeno apparentemente da chi considera bankitalia una spa. E fa bene, perché sarebbe facilmente sbugiardato altrimenti. Però insinua che Banca d'Italia operi in conflitto di interessi perché le banche partecipano alla proprietà della stessa.
Innanzitutto gli consiglierei di leggersi un articolo in cui si evidenzia come le banche private stiano premendo per disfarsi delle quote di bankitalia, e sarei curioso di sapere come se lo spiega.
Poi c'è un'altra nota degna di essere letta, del buon foto gian, che tra l'altro spiega:

Banca Centrale, conflitto di interessi e proprietà delle banche


I partecipanti al capitale della Banca d'Italia non possiedono reali poteri di nomina o revoca degli amministratori, non possono cedere le quote della Banca liberamente.
E' la regola: nel 1926 J.M.Keynes ha scritto a proposito della Banca d'Inghilterra che è un “caso di istituzione che teoricamente è di proprietà assoluta di alcune persone private” e che “non vi è classe di persone nel Regno quanto i suoi azionisti cui il governatore della Banca d'Inghilterra pensi di meno quando decide circa la sua politica”.
E' perciò difficile immaginare un conflitto di interessi tra una Banca e i suoi azionisti privi di potere nella Banca.
Ma chi sono i proprietari delle banche? In molti casi i principali azionisti dei gruppi bancari italiani sono fondazioni bancarie, i cui consigli di amministrazione sono nominati dagli enti locali e organizzazioni professionali.
Dunque se applicassimo rigorosamente la logica di chi dice che la Banca d'Italia è una spa, dovremmo pensare che le banche non sono private. Ma se le banche non sono private, perché i principali e più influenti azionisti non sono privati, come può la Banca d'Italia essere una banca privata?

Insomma l'illazione è abbastanza illogica e priva di fondamento. Inoltre, come tutte le illazioni, non ha alcun valore sin quando non dimostra esattamente in quale occasione i partecipanti dovrebbero trarre un beneficio dalle proprie partecipazioni.
Non di certo dagli utili di bankitalia che sono irrilevanti per una qualunque banca partecipante.


...
2 - L'articolo 1 della costituzione italiana (la sovranità appartiene al popolo) risulta essere oggigiorno disatteso, in quanto il popolo non detiene affatto la sovranità monetaria trasferita da politici compiacenti a questo ente di proprietà privata chiamato Banca d'Italia.
Non ho trovato alcun riferimento alla "sovranità monetaria" nella costituzione. E' una locuzione che si sono inventati due o tre neofascisti.
Ho trovato però l'art. 117 della costituzione italiana che dice:
La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
...

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie;

Dunque appare evidente come nel pieno rispetto della costituzione lo Stato abbia potuto aderire liberamente ad accordi internazionali che hanno determinato la nascita dell'Euro. Essendo moneta unica per tutti i paesi aderenti è ovvio che non sia possibile che ognuno ne possa stampare a piacimento.
Per gestire la politica monetaria è stata fondata la BCE, le cui quote sono interamente detenute dalle banche nazionali.



...
3 - Sull'emissione delle banconote, la Banca d'Italia ha un introito stimato in alcune centinaia di milioni di euro all'anno, denaro che potrebbe diversamente andare allo Stato (fonte: perizia sentenza tribunale Lecce 2005, vedi disegno di legge n° 925 IDV)

L'utile di bankitalia pubblico, ad esempio basta consultare un bilancio e ammonta ogni anno a circa 50 milioni di euro. Al contempo versa 327 milioni di euro di imposte allo stato. Si veda pagina 306, "Imposte sul reddito dell’esercizio e sulle attività produttive" del bilancio. Inoltre paga circa 2.048 milioni di euro tra stipendi e spese vaire (tavola 22.38) Quindi a chi va l'utile di bankitalia? Allo stato che incassa 327 milioni di euro da bankitalia? o ai partecipanti privati, che ne prendono 50 milioni?
Ma evidentemente Cucciolo non è pratico di bilanci, e tanto meno di numeri
Per avere un termine di paragone, banca intesa, nel bilancio 2008
ha dichiarato un utile al lordo delle imposte di 3589 milioni di euro e ha pagato 180 milioni di imposte. Nel 2007 invece l'utile pre-imposte era stato di 7224 milioni di euro e aveva pagato 2686 milioni di imposte.
Fatevi due conti su cosa vogliano dire per banca intesa (la maggiore partecipante di bankitalia) la sua quota di signoraggio, circa 16 milioni di euro.


Nel 2005 un cittadino ha chiesto al giudice di pace di Lecce di dichiarare “che la proprietà della
moneta è della collettività e inoltre che il debito pubblico non esiste, poiché va considerato credito pubblico”.
E' una richiesta ridicola: se il debito pubblico fosse un credito, chi possiede BOT e CCT sarebbe un
debitore, costretto a pagare il debito invece di ricevere indietro il capitale prestato al debitore, lo
Stato, alla scadenza dei titoli.
Un giudice di pace di Lecce, a differenza di molti colleghi non ha respinto la domanda,
condannando la Banca d'Italia a pagare 87 euro, l'ammontare del signoraggio in teoria sottratta ad
ogni italiano.
Poi la palla (è il caso di dirlo) è passata alla Corte di Cassazione, dove il signore che aveva fatto
causa non s'è presentato e la sentenza di Lecce è stata cancellata.
Come mai chi ha fatto la causa non si è neanche presentato? forse si sarà vergognato?

cito dal buon fotogian:
Dopo la prima sentenza, uno studio legale ha commentato la decisione del giudice di pace, smascherando alcune frottole sull'argomento.
Le motivazioni, si spiega, “appaiono estremamente labili e... destinate a soccombere in Cassazione”. “Il ricorso al giudice di pace appare una specie di scorciatoia per... ottenere sentenze-pilota a supporto delle proprie altisonanti teorie”.
Ma soprattutto si chiarisce che: “La domanda di accertare a chi appartiene la moneta appare un quesito filosofico”.
La vicenda appare ridicola e chi scrive si sente “in dovere di precisare che quanto sopra risulta interamente da una sentenza della Repubblica, e stiamo commentando una causa vera, e non una poesia di Trilussa.“
E' interessante notare che il consulente tecnico “il perito d’ufficio ha determinato l’importo di 87 euro” estrapolando “dai bilanci della Banca d’Italia dal 1996 al 2003 (chissà poi perché solo quelli) l’utile d’esercizio”.
La perizia riconduce il signoraggio all'utile di esercizio indicato nei bilanci ufficiali della Banca, mentre non abbraccia alcuna teoria dei finti esperti di signoraggio.

...
4 - E' falso affermare che il profitto della Banca d'Italia sull'emissione di banconote sia pari al valore delle banconote emesse più una quota relativa agli interessi, il profitto della banca riguarda "solo" gli interessi applicati. Sebbene essi siano due fenomeni indirettamente correlati, è falso anche affermare che l'emissione di banconote sia la causa diretta della formazione di debito pubblico.
Qui Cucciolo dice una cosa esatta. Infatti i suoi amici signoraggisti lo odieranno e lo disprezzeranno per questo. Povero Cucciolo!!


...
5 - La creazione di denaro da parte delle banche commerciali (che non riguarda dunque le banconote) è regolato da un sistema basato su riserva frazionaria, questo significa che all'interno del sistema bancario una certa quantità di denaro può essere moltiplicata fino a 50 volte il valore iniziale, attraverso una serie di prestiti.
Vero. Si vedano in tal senso anche le note Riserva frazionaria e inflazione e Alcune considerazioni sulla riserva frazionaria e sugli interessi sui prestiti., nonché Ma come prestano i soldi le banche? sull'argomento.
Cucciolo almeno qualcosa l'ha capita quindi, a differenza di alcuni altri signoraggisti "primitivi" come sviluppo cerebrale.


...
6 - Il denaro "creato" all'interno del sistema bancario non ha una contropartita fisica, esso è solo la risultanza dell'applicazione di regole contabili ed è garantito esclusivamente dal sistema bancario stesso. Fondandosi sulla copertuta frazionaria dei depositi, tale sistema è instabile alla base.
Qui ricominciano però le illazioni. Le banche centrali prestano soldi a fronte dell'acquisto di titoli o altre poste di pari valore. Le banche private prestano solo parte dei depositi.
Cosa vuol dire che il sistema è instabile alla base? Anche un impalcatura stabile e ben progettata può crollare se sottoposta ad un carico maggiore di quello per cui è stata progettata. Ma questo non vuol dire che fosse instabile o mal progettata.
Ora l'ingegnere Cucciolo dovrebbe avere la cura di spiegare cosa c'è di instabile in codesto sistema e perché.


...
7 - L'espansione del credito attraverso la riserva frazionaria è intrinsecamente inflazionistico. In altre parole le banche creano denaro dal nulla ricevendone un tornaconto personale (interessi) e allo stesso tempo aumentano la quantità di denaro circolante, influendo in maniera negativa sul potere d'acquisto dei cittadini.
Si legga questa nota: Riserva frazionaria e inflazione e si noterà che non è affatto provato che la riserva frazionaria crea inflazione, anzi è provato il contrario, cito la conclusione:
la riserva frazionaria non è causa di inflazione, ma è solo uno strumento che permette di creare rapidamente denaro quando le condizioni economiche lo consentono.
Questo non implica "inflazione", perché i prestiti dovranno essere prima o poi restituiti con il ritorno alla situazione iniziale di M3. Questo contrasta la definizione stessa di inflazione ossia "continuo aumento dei prezzi".
In tal senso, è necessario che la base monetaria aumenti, ossia che la BCE consapevolmente immetta a carattere definitivo nuova moneta, ed è l'unica che può farlo per legge.
Ma dato che il principale se non l'unico obiettivo della BCE è contrastare l'inflazione, sarebbe un paradosso.


[Nota su questa prima parte]
l'autore nella sua pagina Delirius seculi ha avuto il coraggio di aggiungere:
Il problema di questo poveretto (n.d.r. sarei IO), è che non capisce che la Banca d'Italia paga una bella parte degli stipendi ai suo famelici dipendent privati con i proventi (interessi) sul signoraggio.Ecco spiegati i 700 milioni di euro l'anno di mancato introito per lo Stato.
Forse Cucciolo pensa che se bankitalia non fosse partecipata da privati i suoi dipendenti sarebbero pagati meno, anzi magari lavorerebbero gratis!! Sarebbe curioso chiedergli cosa glielo faccia supporre! forse gliel'ha suggerito qualche altro suo amico di Delirius seculi
Quindi tutto il signoraggio starebbe nei 700 milioni l'anno per pagare i dipendenti di bankitalia? Di questo stiamo parlando? Siamo passati dal ridicolo al patetico..


Rimangono da leggere le ultime tre ipotesi preliminari del "saggio".

..
8 - All'interno del nostro sistema economico, nuovo denaro viene creato necessariamente attraverso l'accensione di un debito verso il sistema bancario, debito che deve essere restituito maggiorato di un interesse. Questo fa si che non vi possa essere creazione di nuovo denaro senza aumento di indebitamento verso il sistema bancario. Detto in altre parole, se aumenta la quantità di moneta, aumenta necessariamente il debito verso il sistema bancario ed essendo la moneta una rappresentazione del valore e della ricchezza si può quindi affermare che il livello di indebitamento verso il sistema bancario è direttamente proporzionale alla ricchezza collettiva.

Il punto 8 in realtà è il cavallo di battaglia di Cucciolo e company, quindi lo affronteremo con molta precisione.
Il punto 8 dice sostanzialmente 2 cose:
8.a
"nuovo denaro viene creato necessariamente attraverso l'accensione di un debito verso il sistema bancario " ossia "se aumenta la quantità di moneta, aumenta necessariamente il debito verso il sistema bancario"

8.b
essendo la moneta una rappresentazione del valore e della ricchezza ..il livello di indebitamento verso il sistema bancario è direttamente proporzionale alla ricchezza collettiva

Vediamo la 8.a
Innanzitutto "denaro" è molto vago. Non si capisce se parla di M0,M1,M3. Per non sbagliare li considereremo tutti e tre.
Innanzitutto qualche definizione.
Visto che Wiki è considerato inattendibile da alcuni signoraggisti, vediamo le definizioni della borsa italiana.
La massa monetaria M0 (anche detta base monetaria) rappresenta la moneta creata dalla banca centrale.
La massa monetaria M1 comprende contanti e depositi a vista presso le banche e posta.
La massa monetaria M2 è composta da M1 più i depositi di risparmio.
La massa monetaria M3 include la massa monetaria M2 e i depositi a termine.


Iniziamo da M0.
La massa monetaria M0 rappresenta la moneta creata dalla banca centrale.
La BCE di solito emette moneta comprando titoli di stato dalle banche private.
Come questo avvenga è stato ampiamente e dettagliatamente descritto.
In particolare, supponiamo che lo stato abbia un debito, sotto forma di titoli di stato, pari a 1 miliardo di euro. Tali titoli supponiamo siano di proprietà in parte delle banche centrali, ed in parte di banche private e cittadini e altre ditte private.
Supponiamo che la BCE decida di emettere 1 milione di euro. Allora compra da una banca privata 1 milione di euro di titoli di stato.
A quanto ammonta ora il debito dello stato?
Basta pensarci un attimo.. non è cambiato di un centesimo, è sempre 1 miliardo di euro.
Infatti non sono stati creati nuovi titoli di stato.

Rileggiamo le due frasi del punto 8.a
"nuovo denaro viene creato necessariamente attraverso l'accensione di un debito verso il sistema bancario "
Questo è quindi FALSO, infatti non è stato creato alcun nuovo debito

"se aumenta la quantità di moneta, aumenta necessariamente il debito verso il sistema bancario"
Il debito verso il sistema bancario in questo caso NON è aumentato. Infatti i titoli di stato ERANO GIA' del sistema bancario, poiché appartenevano alla banca privata.
Anche questo quindi è FALSO


Vediamo cosa succede per M1.
La massa monetaria M1 comprende contanti e depositi a vista presso le banche e posta.
Supponiamo io abbia 100 euro. Vado in banca e li deposito. La banca di quei 100 ne presta 90.
Supponendo che M1 inizialmente valesse 100, quando la banca ne presta 90 a Dino, M1 aumenta e diventa pari a 190.
Vediamo cos'è successo però:
Inizialmente il debito verso le banche era 0, ma anche il credito.
Alla fine io ho un credito di 100 verso la banca, e Dino ha un debito di 90 verso la banca. E' facile rendersi conto che le cose non cambiano se i soldi continuano a circolare ed essere depositati e prestati. I crediti verso il sistema bancario supereranno SEMPRE i debiti verso il sistema bancario.
Infatti per ogni nuovo deposito (che è un credito verso la banca) la banca potrà prestare sempre meno.



Rileggiamo le due frasi del punto 8.a
nuovo denaro viene creato necessariamente attraverso l'accensione di un debito verso il sistema bancario
Questo è quindi VERO ma NON E' TUTTA LA VERITA', infatti è nato anche un CREDITO di valore MAGGIORE del debito, verso la banca.
Quindi il saldo NETTO di CREDITO-DEBITO è a sfavore della banca. Infatti il mio credito verso la banca è di 100, e il debito di Dino non può superare 100- 2%*100 =98 ossia 100- la riserva frazionaria.
Non si può parlare solo di debito senza considerare il credito, sono due facce della stessa medaglia.


se aumenta la quantità di moneta, aumenta necessariamente il debito verso il sistema bancario"
stessa cosa, considera solo il debito, quindi dà della realtà una visione completamente distorta

Passiamo a M3
La massa monetaria M3 include la massa monetaria M2 e i depositi a termine.
M3 in sostanza include anche una certa parte di titoli di stato (con scadenza sino a 2 anni).
Ossia quando lo stato emette titoli, M3 aumenta di pari misura.
Ma chi può comprare i titoli di stato? i cittadini privati e le banche private.
La BCE e le banche nazionali non possono per legge.
Tecnicamente, ci sono degli specifici operatori che fanno da intermediari, ma la sostanza non cambia.

Rileggiamo le due frasi del punto 8.a
nuovo denaro viene creato necessariamente attraverso l'accensione di un debito verso il sistema bancario
FALSO infatti non è detto che i titoli siano comprati da banche private. Possono essere, ad esempio, comprate da assicurazioni, fondi pensione, investitori privati, anche fondi bilanciati, etc. oltre che da comunissimi cittadini.
Quando si vuole essere scientifici non si possono fare ipotesi che sono a volte vere. Un'ipotesi o è vera o è falsa. E questa è provatamente falsa

se aumenta la quantità di moneta, aumenta necessariamente il debito verso il sistema bancario"
Anche questa è FALSA per quanto appena mostrato


Quindi tirando le somme, la prima parte della 8.a è
FALSA per M0
VERA per M1 ma NON E' TUTTA LA VERITA' in quanto ignora sfacciatamente il CREDITO
FALSA per M2

mentre la seconda parte della 8.a è
FALSA per M0
VERA per M1 ma NON E' TUTTA LA VERITA' in quanto ignora sfacciatamente il CREDITO
FALSA per M2

La 8.a è in sostanza SEMPRE FALSA tranne quando mistifica la realtà dandone una visione volutamente parziale e distorta.


Passiamo dunque alla 8.b
essendo la moneta una rappresentazione del valore e della ricchezza ..il livello di indebitamento verso il sistema bancario è direttamente proporzionale alla ricchezza collettiva
Ma chi l'ha detto che la moneta rappresenta il valore della ricchezza?
Semmai esiste un indicatore che misura la il valore complessivo dei beni e servizi prodotti da una nazione è il suo PIL, non la sua moneta circolante!
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l'anno) e destinati ad usi finali (consumi finali, investimenti, esportazioni nette);
Esistono altri indicatori, come il FIL o il GPI .. ma MAI NESSUNO che capisca qualcosa di economia si è azzardato a dire che la quantità di moneta misura la ricchezza!
Per un semplice motivo: creare moneta NON produce valore, quindi non produce ricchezza
Ad ogni modo un "indicatore della ricchezza collettiva" l'ho cercato, ma non l'ho trovato. Che sia un'invenzione di CUCCIOLO?
Ad ogni modo, tornando sulla 8.b
essendo la moneta una rappresentazione del valore e della ricchezza ..il livello di indebitamento verso il sistema bancario è direttamente proporzionale alla ricchezza collettiva
abbiamo già assodato che il livello di indebitamento verso le banche NON è pari alla moneta in circolazione (per via della confutazione della 8.a), e abbiamo anche fatto notare come non c'è alcuna relazione tra quantità di moneta e ricchezza di un paese. Quindi la 8.b è palesemente FALSA

Ricapitolando, sia 8.a che 8.b sono false. Quindi tutto il punto 8 è FALSO

Passiamo al punto 9
9 - Il sistema del denaro debito è tale che la quantità di denaro circolante sia sempre strettamente inferiore all'indebitamento totale verso le banche. Se non ci fosse debito, non ci sarebbe moneta in circolazione.

Per via della confutazione della 8.a il punto 9 crolla come un castello di sabbia.
In particolare è viziatissimo sia da come è prodotto M0 (senza creazione di debito), che M1(in cui i CREDITI verso le banche SUPERANO I DEBITI verso le banche, e non si può parlare di debiti ignorando i crediti.
Ad esempio, se io ho un debito di 4000 euro verso Gino e un credito di 2000 euro verso Pino, al NETTO ho un debito di 2000 euro. Non posso ignorare il fatto che la banca ha dei crediti verso i beneficiari dei prestiti ignorando completamente i debiti verso i correntisti
Infine anche su M3 fallisce miseramente, poiché le banche non sono gli unici acquirenti dei titoli di stato.
Quindi la frase :
Il sistema del denaro debito è tale che la quantità di denaro circolante sia sempre strettamente inferiore all'indebitamento totale verso le banche.
è provatamente falsa


La conclusione del punto 9 invece:
Se non ci fosse debito, non ci sarebbe moneta in circolazione.
Questa frase in realtà esce fuori come da un uovo di pasqua. Non ha alcuna connessione logica effettiva con quello che la precedeva. Infatti presuppone, per essere vera, non solo che per ogni emissione di moneta debba aumentare il debito verso le banche (ed abbiamo dimostrato che è falso) ma addirittura che anche l'emissione INIZIALE (che non è mai avvenuta e si perde nella notte dei tempi) sia avvenuta tramite un prestito della banca centrale o qualcosa del genere. Che è FALSO. Si è giunti alla moneta attuale passando attraverso vari strumenti monetari, tra cui anche quello della convertibilità in oro (quindi nessun debito).. quindi la conclusione presuppone un ulteriore condizione che è storicamente falsa.



..
10 - Il potere di creare denaro (riservato alle banche) è alla base di ogni altro potere: chi possiede il debito di un soggetto può condizionarlo, manovrarlo, e se il debito è elevato ne può diventare il padrone.

Qui siamo alle comiche. In sostanza si paventa che le banche si possano coalizzare ed impadronire dello stato. Lascio il commento di questo punto a chi ha voglia di farsi due risate, magari con una birra in mano.

Se questo è quanto Cucciolo è stato in grado di produrre come ipotesi preliminari.. vi lascio immaginare il seguito. Auguri e buon complottismo.

2 commenti:

  1. Sulla tua confutazione dell'ipotesi 8 non sono d'accordo.

    Provo a parafrasarla (e magari anche a modificarla) in modo che l'ipotesi risulti vera:

    -La massa monetaria può essere aumentata solo se sussiste un debito di ammontare superiore alla quantità di moneta in quel momento circolante.
    -Il debito dev'essere comprato da una Banca Centrale, la quale lo paga con nuova moneta.

    Quindi se lo Stato emette €100 di debito, a prescindere da chi sia acquistato in prima istanza quel debito, esso può dare origine a nuova moneta solo nel momento in cui sia acquistato dalla BCE, con nuova moneta emessa al momento.

    A quel punto ci saranno in circolazione €100 in più (come M0).

    Intanto il debito (che è anche un credito per chi lo detiene, cioè per la BCE in questo caso) continuerà a maturare interessi.

    La BCE è costretta, da statuto, a rigirare la stragrande maggioranza del proprio utile agli Stati.

    Quindi è vero affermare che a una crescita della massa monetaria corrisponde una crescita del debito necessario a sostenere quella determinata massa monetaria.

    Debito al quale corrisponde sempre, specularmente un credito.

    Il sistema debito-credito costituisce un gradiente, cioè una direzione nella quale deve svilupparsi un flusso di denaro affinchè esso sia compensato. Come una differenza di pressione.

    Più moneta c'è in circolazione, più debito/credito esiste, maggiore è la "pressione" cui è sottoposta la moneta.

    Continuo a pensare che questa sia una delle gravi pecche di cui è affetto l'attuale sistema monetario.

    Oltre al fatto che chi ha tanti soldi può ottenerne di nuovi senza bisogno di lavorare.

    Il risultato è che il 40% della ricchezza è in mano all'1% della popolazione, il 50% della popolazione mondiale vive con meno di 2 euro al giorno e 34’000 bambini muoiono ogni giorno per povertà.

    Certo la colpa non è solo del sistema monetario, ma a me risulta alquanto evidente che esso quantomeno PROMUOVA una simile situazione. E così non dovrebbe essere.

    RispondiElimina
  2. Quindi è vero affermare che a una crescita della massa monetaria corrisponde una crescita del debito necessario a sostenere quella determinata massa monetaria.
    Attenzione, hai detto bene ma non hai posto l'accento sulla parola "necessario".
    Dato che il debito esistente è di gran lunga maggiore del debito "necessario", quell'aumento non ha alcun effetto.
    Quindi non è vera:
    Più moneta c'è in circolazione, più debito/credito esiste, maggiore è la "pressione" cui è sottoposta la moneta.

    ed è assolutamente priva di fondamento la seguente:

    Continuo a pensare che questa sia una delle gravi pecche di cui è affetto l'attuale sistema monetario.


    Questa poi è del tutto fuori contesto :
    Oltre al fatto che chi ha tanti soldi può ottenerne di nuovi senza bisogno di lavorare.

    Le altre conseguenze che trai soffrono degli stessi problemi, ossia sono infondate.

    RispondiElimina

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