martedì 16 marzo 2010

La moneta debito (frottole)

tratto da
signoraggio-vs-buffonaggio-faq


La frottola della moneta-debito


1 Introduzione


Un’altra frottola consiste nel chiamare moneta-debito le banconote e la moneta in senso lato. Si dice che l’emissione di moneta comporterebbe il sorgere di un debito che si trasferirebbe con la moneta: chi ha in tasca una banconota da 20 € sarebbe un debitore.

2 Si può pagare un debito con un debito?


Se la moneta comportasse un debito per il possessore, chi mai la vorrebbe? incassando 20 € ci si accollerebbe un debito di 20 €. E siccome per il “creditore non è indifferente avere come debitore una persona invece di un’altra perché un può essere in grado di pagare e l’altra no … la costituzione del debitore non è possibile senza il consenso del creditore”.
Dunque se il possesso di una banconota comportasse un debito, potrebbe passare di mano solo con il consenso del creditore, rendendo impossibili i pagamenti.
Il codice civile, all’articolo 1277 spiega inoltre che la moneta estingue il debito: “i debiti si estinguono con moneta avente corso legale”, ulteriore conferma che non c’è alcun debito. La moneta invece è una passività della Banca Centrale e un’attività per chi la possiede.
Vediamo perché.

3 Cosa succede quando la Banca Centrale emette moneta?


La Banca Centrale emette moneta acquistando ad esempio titoli di stato da una banca ordinaria, la banca X, che li possiede direttamente o per conto della clientela.
La banca X ha un conto presso la Banca Centrale sul quale riceve l’importo della compravendita. La scrittura contabile che ne deriva è, per la Banca Centrale:

[a] titoli di stato @ conto della banca X presso la Banca Centrale

Sorge un credito della Banca Centrale sotto forma di titoli di stato e al contempo un debito verso la banca X. La banca X può usare la somma accreditata per pagare altre banche, per soddisfare l’obbligo di riserva o per ottenere contanti. Il debito della Banca Centrale verso la banca X è un debito a vista: la banca X può, come un normale correntista di una banca qualsiasi, prelevare contanti.
Quando succede, la scrittura contabile della Banca Centrale è la seguente:

[b] conto della Banca X presso la Banca Centrale @ banconote in circolazione

E dunque la voce banconote in circolazione si trova nel passivo dello stato patrimoniale della Banca Centrale.
Dal punto di vista della banca X la cessione dei titoli comporta la seguente scrittura contabile:
[c] conto presso la Banca Centrale @ titoli di stato
scrittura che è l’inverso della [a], come è logico che sia. La moneta è una passività per la Banca Centrale e, in quanto tale, non può essere una passività anche per chi la possiede.
Arcelli che è stato a lungo il più importante esperto di economia monetaria in Italia, ha scritto: “la moneta emessa dalla Banca Centrale è definita base monetaria o moneta ad alto potenziale ed è costituita dai debiti a vista della Banca d’Italia, che comprendono le banconote e i depositi del pubblico e delle aziende di credito presso l’istituto di emissione, e dai debiti a vista del Tesoro che comprendono le monete metalliche coniate dalla Zecca”.
In quanto passività, la moneta è registrata in avere di un conto dello stato patrimoniale.
La contropartita invece è registrata in dare, e ciò esclude che si tratti di un ricavo, che non si registra in dare: siamo di fronte ad un’ulteriore conferma che la Banca Centrale non vende banconote.

4 Cosa succede alla moneta quando scadono i titoli?


Cosa succede quando i titoli scadono o quando scade il prestito pronti contro termine concesso dalla Banca Centrale? Quando la Banca compra i titoli accredita alla banca X il relativo importo.
Quando li vende addebita alla banca l’importo della vendita e incassa gli interessi.
Come è stata creata con una scrittura contabile, così la moneta è distrutta con un’altra scrittura contabile. Virtualmente perché la creazione di moneta non avviene con la stampa di banconote, ma con registrazioni contabili.
La storia non finisce qui. Infatti dobbiamo ricordare l’obiettivo iniziale della Banca Centrale: aumentare la quantità di moneta. A ciò serve l’acquisto di titoli. Dunque una volta scaduti i titoli, la Banca deve emettere altra moneta, se vuole che l’offerta rimanga ai livelli desiderati.

5 E cosa succede alle banconote?


L’acquisto dei titoli avviene con un accredito su un conto corrente della banca X, dal quale la banca può prelevare contanti. Alla Banca Centrale basta produrre banconote in quantità sufficiente a soddisfare le esigenze di contanti delle banche ordinarie. Le banconote fluiscono nelle tasche dei cittadini per rientrare in banca con gli incassi degli esercizi commerciali. Le banconote usurate sono cedute poi alla Banca Centrale che le distrugge e le rimpiazza con banconote nuove. Di solito l’economia cresce e con essa la domanda banconote. Non occorre distruggere banconote, se non per eliminare quelle usurate.

6 In conclusione un’altra frottola


Le registrazioni contabili smentiscono un’altra frottola, che dice che è errato registrare la moneta nelle passività della Banca Centrale perché non più convertibile in oro. Si sostiene che quando le banche ricevevano oro in deposito emettevano banconote attestanti il debito verso il depositario. Cessata la convertibilità della moneta in oro, non ci sarebbe più ragione di registrare le banconote tra le passività. Le registrazioni contabili prima illustrate non richiedono una contropartita in oro e dimostrano che le banconote si registrano in avere di un conto dello stato patrimoniale. Anche se non esiste più il debito a fronte del deposito in oro, non significa che cambino le regole della contabilità, inventate da un amico di Leonardo da Vinci, Luca Pacioli.

26 commenti:

  1. La Banca Centrale emette moneta acquistando ad esempio titoli di stato.

    E perchè non emette moneta direttamente lo stato anzichè emettere titoli di debito a garanzia, di una tipografia?

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    1. La banca centrale rappresenta lo Stato ed appartiene allo Stato. Infatti allo Stato gira gli utili.
      Quello che dovresti cercare di capire è che stampare denaro non crea valore. Metti un paese isolato dal resto del mondo, con quanti abitanti vuoi. Secondo te, se da un giorno all'altro quel paese stampa qualche vagonata di moneta e la distribuisce tra i propri cittadini in qualsiasi modo che ti aggradi, la ricchezza complessiva dei cittadini di quel paese è aumentata?
      Certamente NO. Stampare denaro non crea ricchezza, è il lavoro, la produzione di beni e servizi che crea ricchezza.
      Ecco perché nessuno Stato si mettere a stampare soldi "gratis" per pagare i propri dipendenti pubblici. Dato che non creerebbe ricchezza, la toglierebbe a tutti i possessori di moneta (in modo indiscriminato) impoverendoli tutti in una spirale inflattiva.
      Ecco perché invece lo Stato per pagare i propri dipendenti e far fronte alle proprie spese utilizza le imposte.

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  2. Perchè non varrebbero nulla.
    Sarebbe carta igienica senza valore.
    Moneta gratis non vale nulla. Se ci rifletti..
    Stampando un pezzo di carta non si crea valore.
    Solo il lavoro ne crea.

    Se tu fossi un petroliere arabo e dovessi vendere 1 milione di barili di petrolio allo Stato "Pippo", accetteresti in cambio banconote stampate "per l'occasione", "gratis"?
    No, perché varrebbero zero.

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    1. Non riesco a capire...
      Ma anche la banca centrale appunto li stampa dal nulla?
      Perchè non lo può fare anche lo stato?

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  4. @Moris
    Perché si impegna a restituire i soldi con gli interessi (cosa che fa puntualmente).

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  6. "Ma in realtà non restituisce i soldi... emette nuovi debiti dunque li sostituisce."
    Sono nuovi soldi a tutti gli effetti.
    E non puoi vietare ad uno Stato di indebitarsi, se non.. rifiutandoti di comprare il suo debito quando lo emette.. in quel caso lo Stato fallisce (!!)

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  8. Ti ripeto che il debito pubblico non ha nulla a che fare con l'ecosostenibilità.
    Se c'è qualcuno in debito, c'è qualcun'altro che è in credito.
    Ad esempio, io vendo un mio terreno allo Stato. Lo Stato non avendo soldi emette un titolo di 100 euro.
    Tu compri il titolo.
    Alla fine della giostra, tu hai 100 euro in meno, e un credito in più.
    Io non ho più il terreno ma ho 100 euro.
    Lo Stato ha il terreno e 100 euro di debito.
    Il debito pubblico è aumentato.
    Mi dici dal punto di vista dell'ecologia che mazza di impatto c'è in tutto questo?
    Ti rispondo io: nessuno. Debiti, crediti, non c'entrano nulla con l'ecosostenibilità.

    Venendo alla tua domanda, ti rispondo: con pazienza e senza fare caxxate. Non esiste la bacchetta magica. Ci vogliono investimenti VERI, che si ripaghino (moltiplicati) nel tempo.
    E una sana cura di riorganizzazione e tagli agli sprechi, oltre che lotta all'evasione fiscale.

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  10. "investimenti veri."
    Ad esempio fonti rinnovabili, nuove tecnologie, ricerca in genere.
    Ma anche informatizzazione, incentivare il lavoro "da casa" (come quello che svolgo io per mia fortuna), etc.

    "Ma il conio di monete metalliche avviene senza debito ? Non hanno copertura??"
    Si, dato che sono emesse e non più riassorbite, non sono coperte da un'acquisto di una contropartita.
    Tuttavia sono emesse in quantità molto limitate, in base a direttive della BCE.

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  12. Il punto è che per alcune di esse il valore nominale è inferiore a quello implicito. Sommaci costi di trasporto etc. gli utili sono davvero pochi. Sono come dei "gettoni". Tra l'altro non so dal punto di vista internazionale se sono valide alla stessa stregua di quelle di carta..

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  14. Sinceramente non lo so, non mi interessa e scoprirlo non è tra le mie priorità

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  16. Perché dici una cosa del genere? se non c'era più copertura in oro vuol dire che erano coperti da titoli.. ad ogni modo non è un argomento su cui sono preparato..

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  18. Su una cosa sono certo. Non ci sono privati che si sono arricchiti dalla stampa di moneta tramite FED o bankitalia.
    Le banche centrali sono Statali e non fanno utili "per se". Quindi alla fine è sempre lo Stato a guadagnare da qualsiasi occasione si presenti..

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  20. Ciao Hires, seguo con passione il tuo blog. Mi chiedevo se fosse consultabile il bilancio del governo italiano, perche' a quanto pare oltre le tasse ha ingenti entrate tramite gli utili della banca d'italia (e BCE) e oggi giorno la situazione sebra abbastanza diffusa in europa. A quanto pare lo stato richiede moneta alla collettivita' (cittadini e banche private) tramite aste. E'possibile che lo stato sia quindi indebitato con le banche private? Se non erro tali banche private comprano soldi nelle aste delle banche nazionali europee ad un prezzo piu' basso (tramite il tasso ufficiale di riferimento) e lo impresta allo stato quando questi mette all'asta i suoi buoni. Mi sai suggerire dove e' possibile trovare le cifre di queste transizioni. Se si riesce a calcolare la differenza tra gli utili ricevuti dalla banca nazionale (piu le tasse pagate dalle banche private) e gli interessi pagati alle banche private si capirebbe chiaramente se lo stato italiano e' avvantaggiato o danneggiato da questo modello di finanziamento.
    Nella mia modesta opinione allo stato italiano converrebbe senza dubbio richiedere i soldi alla banca d'italia dal momento che ne percepisce gli utili, ma cio' e' vietato dalla legge.

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  21. Riguardo "chi" possiede i titoli italiani leggi questo. Come puoi vedere i principali detentori sono fondi obbligazionari e assicurativi. Questo non dovrebbe stupire perchè per una banca è molto più proficuo prestare soldi ai privati (con tassi più alti) che comprare titoli di Stato, cge in genere rendono molto poco.
    Anche il chiedere in prestito dalla BC per comprare titoli non è fruttuoso. D'altronde la BC per prestare denaro pretende precise garanzie tipo titoli di Stato o ipoteche, e la moneta emessa dalla BC è molto inferiore rispetto ai titoli di Stato esistenti (circa 1/20). Quindi numericamente la tua ipotesi non sta in piedi.
    Il bilancio dello Stato è sul sito del Tesoro. Quello delle banche private di solito è pubblicato sul sito della banca stessa.
    In passato era la BC a comprare titoli di Stato direttamente, ma questo distorceva il mercato, non disincentivava lo Stato dall'indebitarsi, costringeva bankitalia a emettere più moneta del necessario. Risultati? Debito pubblico alle stelle, inflazione del 20% l'anno, insomma un disastro.
    E' molto meglio così.

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  22. Ciao Hires, mi interessa molto questo argomento. Fino ad ora credevo che il debito pubblico fosse in continuo aumento negli ultimi anni. Purtroppo non sono riuscito a trovare un grafico ufficiale dell'andamento del debito pubblico italiano negli ultimi anni. E sinceramente non mi fido dei grafici riportati nei vari forum. Mi potresti riportare la tua fonte sul debito pubblico? In che periodo la BC emetteva soldi per lo stato italiano?
    Se l'inflazione e' ben regolata dalla BCE, mi puoi spiegare perche' i prezzi sono in continua ascesa?
    Alcuni sostengono che sia a causa del prezzo del petrolio ma ricordo che 15 anni fa la benzina costava 2000 lire al litro mentre oggi e' circa 1,5 euro. A mio avviso cio'non giustifica il notevole aumento del costo della vita negli ultimi 20 anni. Mi sebrava di capire che il prezzo di beni e servizi fosse direttamente collegato all'inflazione ed alla quantita' di moneta in circolo.
    In fine, per quanto mi risulta, tutti gli stati europei hanno un debito pubblico. Conosci qualche stato che sia in attivo? Secondo te il debito e'dovuto a governi che non sono in grado di gestire le loro finanze? Posso capire che i politici italiani non sono competenti ma mi aspetterei che in europa ci fosse almeno qualche stato con governi capaci di bilanciare le entrate con le uscite.
    Grazie per i tuoi chiarimenti.

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  23. "Mi potresti riportare la tua fonte sul debito pubblico? In che periodo la BC emetteva soldi per lo stato italiano?"
    Trovi qui una nota con vari riferimenti alle fonti.

    "Se l'inflazione e' ben regolata dalla BCE, mi puoi spiegare perche' i prezzi sono in continua ascesa?"
    I prezzi non sono in rapida ascesa, l'inflazione è bassa, consulta il sito dell'ISTAT per l'andamento degli ultimi anni.

    "Mi sebrava di capire che il prezzo di beni e servizi fosse direttamente collegato all'inflazione ed alla quantita' di moneta in circolo. "
    L'inflazione è data dall'aumento di prezzi, che non dipende solo dalla quantità di moneta in circolo, ma dalla domanda e offerta dei beni e servizi. Se l'offerta di petrolio è invariata (o diminuisce) e la domanda aumenta, i prezzi salgono a prescindere dalla BCE. L'unica mossa che può fare la BCE è aumentare molto i tassi di riferimento per frenare l'economia e far diminuire la domanda, ma questo ovviamente non è possibile perché aggraverebbe la crisi già in corso. La BCE in sostanza non ha la bacchetta magica e ha le mani abbastanza legate.

    "In fine, per quanto mi risulta, tutti gli stati europei hanno un debito pubblico. Conosci qualche stato che sia in attivo?"
    Non ho mai condotto una ricerca in merito e tanto meno mi interessa. Il punto è che il debito non è un male in se. Ad esempio, nel privato, un'azienda che si indebita non è necessariamente una cattiva azienda.
    Se si indebita per migliorare la propria produttività, magari acquisirà nuovi clienti e aumenterà il proprio fatturato, riuscendo a sanare quel debito agevolmente.
    Ma nel frattempo potrebbe voler contrarre nuovi debiti per costruire nuove fabbriche all'estero etc.
    Questo non vuol dire assolutamente che l'impresa vada male.
    Quindi il giudizio non è da dare sulla quantità del debito ma sulla qualità del debito.
    Debiti contratti per pagare baby-pensioni, mazzette su opere lasciate incomplete etc. sono un debito che fa schifo.
    Debiti contratti per finanziare la ricerca e migliorare la tecnologia ad esempio per produrre energia con fonti rinnovabili sono un debito "buono".
    Sono i politici ovviamente a decidere come spendere i nostri soldi. E noi che scegliamo i politici.

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