martedì 16 marzo 2010

Emissione di moneta da parte della BCE. Operazioni contabili


Ecco una nuova nota dell'ottimo Foto Gian, scritta appositamente per noi di SIC (Signoraggio: Informazione Corretta). Grazie Gian!



Perchè le banconote appaiono nella sezione passività dello stato patrimoniale della banca centrale? Ovvero perchè sono un debito?

La Banca Centrale emette moneta acquistando titoli di stato da una banca commerciale, la banca X.
L'acquisto implica da un lato il sorgere di un credito nei confronti di chi ha emesso il titolo e dall'altro il sorgere di un debito nei confronti della banca X, che ha ceduto i titoli.

La scrittura contabile della Banca Centrale è:
titoli di stato @ debito verso la banca X .....

La banca centrale accredita alla banca X l'importo della compravendita sul conto che la banca X ha presso la banca centrale, conto che ospita le riserve della banca X e che la banca X usa per regolare i conti con le altre banche.

Se per la banca centrale sorge un debito, per la banca X sorge un credito. Detto banalmente la banca X ha più soldi sul suo conto presso la banca centrale.



C'è forse qualcosa di strano in questa operazione?

No. Se io deposito un assegno da 100 euro presso il mio conto corrente aperto presso la banca Z, la banca Z registra un proprio debito di 100 euro verso di me a fronte di 100 euro di credito verso la banca Y sulla quale è stato emesso l'assegno.

La scrittura contabile della banca Z sarà pertanto:

credito verso la banca Y @ debito verso sig. Rossi 100

Sorge in altre parole un debito della banca Z esattamente come per la banca centrale sorge un debito verso la banca X.



Ma perchè le banconote si trovano nel passivo?

Torniamo allora alla banca X: ha un credito verso la banca centrale, ovvero una somma disponibile sul proprio conto presso la banca centrale.

Come qualsiasi correntista può decidere di prelevare contanti. In questo caso la scrittura contabile della banca centrale è:

debito verso la banca X @ banconote

perchè si estingue una parte del debito nei confronti della banca X

Abbiamo dunque spiegato perchè le banconote appaiono tra le passività della banca centrale


Quali sono le conseguenze delle banconote tra le passività?

Poiché si registrano le banconote in avere di un conto appartenente allo stato patrimoniale, la contropartita delle banconote non può che trovarsi in dare. E' perciò da escludere che l'emissione di banconote implichi un ricavo. I ricavi infatti si registrano in avere nel conto economico.

Dunque l'emissione di moneta non può comportare alcun ricavo

Foto Gian

26 commenti:

  1. Tutto dipende da quale bilancio stai leggendo.
    Se della Banca Centrale, la banca X è creditrice v/banca centrale, risulterebbe nei passivi.
    Questo inganna, infatti le banche sono furbe, anticipano le ricevute bancarie e, le postano nel (avere) passivo al conto corrente del cliente: FALSO in Bilancio per eccedenza contabile di danaro.
    Dopodichè per pareggiare lo stato patrimoniale, fanno sorgere un'altra passività : EVASIONE FISCALE.

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  2. Anonimo, ma che caspita dici??
    cosa vuol dire anticipano le ricevute bancarie?
    e che vuol dire che mettono a passivo l'evasione fiscale? ti sei fatto di crack?

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  3. Ma quanto hai datto spiega il meccanismo dei vari rifanziamenti che la BCE eroga in favore delle banche commerciali utilizzando i Pronto c/termine!
    E queste operazioni sono registrate nell'attivo dello SP!La BCE rifinanzia prendendo come garanzia titoli di Stato e "rivendendoli" alla banca commerciale al termine stabilito e ad un prezzo stabilito che non si riferisce al valore di mercato dei titoli in quel momento!
    Ma la BCE dovrebbe emettere banconote in relazione ai depositi in oro che le banche commerciali hanno presso di essa(TEORIA) però i rapporti di conversione non sono più noti da tempo!

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  4. Stai dicendo delle sciocchezze immani.
    Le banche private si rifinanziano presso la BCE indebitandosi presso di essa e lasciando ANCHE delle garanzie che sarebbero i titoli di Stato.
    I depositi in oro non c'entrano proprio nulla, non so come ti possa venire in mente un'idea così balzana. Le banche commerciali tengono per legge una frazione dei depositi presso la banca centrale, ma questa non ha nulla a che fare con le operazioni di rifinanziamento.
    Ogni giorno ne inventate una nuova. Mi citi almeno una fonte da cui hai attinto questa strampalata idea del rapporto di conversione con l'oro per i rifinanziamenti?

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  5. Hahahaha.. peccato che io deposito banconote esistenti e non me le stampo da una stampante! Allora se io potessi stampare quando voglio banconote per depositarle e utilizzare il credito che ne deriva per comprare titoli diventerei anche io milionario in poco tempo

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  6. "Allora se io potessi stampare quando voglio banconote per depositarle e utilizzare il credito che ne deriva per comprare titoli diventerei anche io milionario in poco tempo"
    E che ricchezza sarebbe se non potessi comprare nulla se non titoli e girare gli interessi su quei titoli agli Stati, come fa la banca centrale?
    Mettiamo che stampi 1 miliardo di euro e compri un miliardo di titoli. Incassi 50 milioni di euro di interessi che giri allo Stato, trattenendo 10 milioni di euro come riserve (non puoi spenderli). Quando i titoli scadono incassi il miliardo e compri un altro miliardo di euro di titoli (non puoi comprare altro).
    Potresti anche morire di fame nel mentre.
    Evidentemente non ha capito una cippa di come funziona il sistema monetario, per caso hai studiato su youtube? Patetico

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  7. @HIRES. confermi che la BC con la moneta non puo' comprare altro che titoli? E come li paga gli stipendi?

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  8. Sergio, la BC può fare varie operazioni, non solo acquisto di titoli. L'elenco delle operazioni lo trovi qui.
    Gli stipendi per la BC sono un costo. Ma non emette moneta per pagare gli stipendi. Per capirci, alla fine dell'anno la BC ha un utile da cui è stato già sottratto il valore di tutti i costi. Se non dovessero esserci utili a sufficienza può attingere alle riserve o chiedere agli azionisti (le banche centrali) di ricapitalizzarla. Nella pratica non è mai successo, in quel caso ci sarebbe stato un signoraggio negativo.

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  9. Mi spieghi Hires con quale articolo fai nascere l'esistenza di 1 milione di euro?
    Con gli articoli citati, che sono i successivi, rilevi solo che hai dato delle banconote per x ed hai avuto titoli di debito o credito dalla banca zorro per lo stesso valore e quindi uno è creditore, l'altro è debitore e li trovi nel Patrimoniale. Ma quando sono nati questi soldi, dov'erano, per quale opera dello Spirito Santo si sono materializzati?

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    1. Il denaro nasce quando è consegnato (accreditato sul conto) di chi vende titoli o obbligazioni alla banca centrale. C'è anche un'interrogazione al consiglio europeo in merito. Quando viene emesso (comprando titoli o obbligazioni) nasce di proprietà di chi lo riceve sul conto. C'è un articolo ben preciso dello Statuto (mi pare il 16), che afferma che l'unica moneta a corso legale nell'area euro è quella EMESSA dalla BCE. La moneta è emessa quando si trova nel passivo dello Stato patrimoniale della BCE. Ergo acquisisce corso legale quando avviene l'acquisto dei titoli o obbligazioni da parte della banca centrale. È quello il momento "magico".

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    2. Vediamo se ho capito bene (lo faccio un esempio stupido/assurdo, poi nella seconda parte ci sono alcune domande).

      Supponiamo che non esistono i soldi e io sono una banca, e mi servono 100E.

      Allora faccio un obbligazione di un anno da 101E (100E + tasso d'interesse BCE) e la vendo alla BCE, che in cambio mi da' 100E.

      Quindi nel bilancio della BCE c'è nel passivo la banconota da 100E che mi ha dato e in attivo la mia obbligazione da 101E (1E che avanza verrà spartito tra gli stati dell'EuroZona).

      Dopo un anno io dovrò restituire alla banca i 101E in contanti. La domanda è: come posso restituire 101E, se in circolazione ci sono soltanto 101E?
      Tento la risposta: "con un altro debito!".
      Quindi questa volta emetterò un'obbligazione di 102E che mi compra la BCE in cambio di 101E in contanti.
      Così ho 202E in contanti e restituisco alla BCE 101E che le dovevo.
      Alla fine io avrò in attivo 100E in contanti e in passivo un'obbligazione da 102E. E gli stati dell'EuroZona che hanno nessun passivo e all'attivo 2E.

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      Domande:
      1) Questo significa che se la BCE non prestasse più soldi a nessuno il denaro scomparirebbe?
      2) Il totale di euro circolanti è dato dal passivo della BCE? Se guardo il bilancio della BCE http://www.ecb.int/press/pr/wfs/2012/html/fs121127.it.html ho visto che nel giro di 5 anni il passivo è raddoppiato. Questo vuol dire che che ci sono il doppio di euro circolanti (non solo di banconote intendo)? Per quale motivo questo processo non causa la svalutazione della moneta?
      3) In generale il passivo (e l'attivo) della BCE (o della FederalReserve) sono in costante aumento. Questo vuol dire che la moneta circolante aumenta sempre?

      Grazie,
      Silvio

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    3. A Silvio:
      "Dopo un anno io dovrò restituire alla banca i 101E in contanti. La domanda è: come posso restituire 101E, se in circolazione ci sono soltanto 101E?"
      Semplicemente con gli altri soldi in circolazione visto che in giro non ci sono solo i tuoi 100 euro. A fare gli esempi troppo banali si rischiano dei paradossi, come nel tuo caso. L'errore che hai commesso, cercando di semplificare, è
      1) assumere che tutti i debiti verso la bce scadano contemporaneamente (ed è falso visto che sono titoli ed obbligazioni di migliaia di emittenti e con scadenze diverse tra loro)
      2) assumere che la bce non prenda nessuna contromisura per evitare che, in qualsiasi momento dell'anno non ci sia moneta sufficiente per gli scambi (ed è palesemente assurdo)


      Rispondo alle tue domande
      "1) Questo significa che se la BCE non prestasse più soldi a nessuno il denaro scomparirebbe?"
      Certo, essendo il denaro prestato dalle banche indirettamente correlato a quello emesso dalla BCE, essendoci gli obblighi di riserva. D'altronde la BCE ha come mandato quello di preservare il valore del denaro ed il corretto funzionamento del sistema bancario in europa, quindi è una situazione assurda.


      "2) Il totale di euro circolanti è dato dal passivo della BCE? "
      si. Ma non è detto che debba sempre aumentare. Il denaro in circolazione aumenta/diminuisce con funzione anticiclica. Nei periodi in cui l'economia è depressa di solito aumenta (per stimolare la crescita e gli investimenti) e viceversa quando l'economia cresce troppo (e di solito anche l'inflazione di conseguenza), viene assorbito per limitare l'inflazione.
      E con questo ho risposto anche alla terza.

      "Questo vuol dire che che ci sono il doppio di euro circolanti"
      Circa, ma le banconote sono solo una parte del denaro emesso dalla BCE, che può essere anche di tipo "elettronico", ossia non necessariamente cartaceo.


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    4. Grazie mille per le risposte!
      Avrei delle altre domande:

      1) Come funzionano i prestiti della BCE? Sono illimitati e con il tasso d'interesse fissato o c'è un asta?
      2) Cosa succede, dal punto di vista del bilancio BCE, se una banca con un debito BCE diventa insolvente?
      3) Chi può accedere ai prestiti BCE? Quali requisiti deve avere?
      4) Ma se la BCE presta i soldi alle banche allo 0.75% d'interesse, per quale motivo lo stato italiano devo pagare i tassi al 5% (tasso dei BOT)? Per le banche basta "girare" i soldi della BCE allo stato per farsi il 4% di interesse? Dove sbaglio in questo ragionamento?
      5) Guardando il bilancio BCE vedo che ci sono 3 mila miliardi di euro nel passivo, e quindi ci sono 3 mila miliardi di euro tra contanti e moneta elettronica. La domanda è: ma non sono pochi questi soldi? Se il debito pubblico italiano è quasi 2 mila miliardi di euro, mi aspettassero ci fossero molti più euro in giro!

      Grazie ancora,
      Silvio.

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    5. A Silvio:
      1) Come funzionano i prestiti della BCE? Sono illimitati e con il tasso d'interesse fissato o c'è un asta?
      Sono limitati o illimitati a seconda del tipo di asta che si svolge, il tutto in funzione degli obiettivi che la banca centrale persegue in quel momento

      2) Cosa succede, dal punto di vista del bilancio BCE, se una banca con un debito BCE diventa insolvente?
      La BCE emette denaro a fronte di opportune garanzie. In quel caso la BCE si rivarrebbe sulle garanzie.

      3) Chi può accedere ai prestiti BCE? Quali requisiti deve avere?
      E' tutto spiegato qui (cap.2 contoparti ammesse, cap.6 attività idonee)


      4) Ma se la BCE presta i soldi alle banche allo 0.75% d'interesse, per quale motivo lo stato italiano devo pagare i tassi al 5%
      Intanto le scadenze sono diverse. Poi una banca privbata presenta delle garanzie e chiede denaro per prestarlo a propria volta e NON per far fronte a delle spese. Le due situazioni sono del tutto diverse. Inoltre la banca privata deve sottostare a dei vincoli patrimoniali per poter accedere ai finanziamenti della BCE. E ancora, alla BCE è proprio vietato da Statuto prestare soldi agli Stati.

      5) La domanda è: ma non sono pochi questi soldi?
      Se ci sono 10 euro, e io te li presto, e tu li presti a tuo fratello e tuo fratello li presta ad un suo amico, quanti debiti ci sono (e crediti)? 30 euro. Com'è possibile? semplicemente perché il denaro circola. Non c'è nessun vincolo o relazione matematica tra debiti dello Stato e il denaro cartaceo in circolazione. I titoli di Stato hanno molteplici scadenze e sono emessi periodicamente.




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  10. Ciao a tutti, premettendo che le mia conoscenze di economia sono molto limitate, mi perdonerete se userò delle terminologie improprie o la banalità (ma non per me) delle mei domande.
    Vorrei riportare l'attenzione sulle primissime fasi dell'emissione di nuova moneta e porre due domande.
    Cito:"La Banca Centrale emette moneta acquistando titoli di stato da una banca commerciale, la banca X. "
    Domanda 1: i soldi con cui la banca centrale ha acquistato i titoli di stato come se li è procurati?
    Domanda 2 : Una volta che i titoli di stato saranno giunti a scadenza andranno ripagati. Corretto?
    Da queste risposte, eventualmente, sorgeranno altre domande. Grazie per i chiarimenti.
    Luca

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    1. 1) i soldi con cui la banca centrale ha acquistato i titoli di stato come se li è procurati?
      La banca centrale li emette, non ha bisogno di procurarseli. E' proprio una delle sue funzioni principali quella di emettere moneta. Funzione che ovviamente le deriva dagli Stati che l'hanno fondata.

      Una volta che i titoli di stato saranno giunti a scadenza andranno ripagati. Corretto?
      Corretto. E quel denaro, una volta riassorbito, perde valore contabile. Non ha più corso legale, è carta senza valore. Tornerà ad avere un valore solo quando (e se) verrà emesso nuovamente.
      Infatti solo le banconote "emesse" hanno corso legale, non quelle semplicemente "stampate".
      Prego

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    2. Mi sono preso alcuni giorni per riflettere.
      Considerazione 1: In virtù del fatto che la banca centrale ha tra le sue prerogative quella di emettere moneta, per fare ciò non sostiene alcun costo, il motivo è che non ha bisogno di procurarsi il denaro per emetterlo. Lo emette e basta. Attenzione! non sto contestando come tale emissione viene contabilizzata.
      Considerazione 2: il fatto che una volta ripagato il titolo di stato il denaro perda corso legale dovrebbe implicare un secondo potere della banca centrale, simmetrico a quello dell'emissione. E' corretto affermare questo? Questa fase in cui il denaro viene riassorbito ha un nome?
      grazie.
      Luca

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    3. " In virtù del fatto che la banca centrale ha tra le sue prerogative quella di emettere moneta, per fare ciò non sostiene alcun costo, il motivo è che non ha bisogno di procurarsi il denaro per emetterlo. Lo emette e basta."
      Certo, è quello che ti ho scritto io. Certo che non sostiene alcun costo, se avesse dei costi chi glieli dovrebbe coprire? emettere moneta è funzione propria degli Stati, che in questo caso lo fanno mediante la banca centrale.

      2)il fatto che una volta ripagato il titolo di stato il denaro perda corso legale dovrebbe implicare un secondo potere della banca centrale, simmetrico a quello dell'emissione.
      Certo, l'assorbimento. Se non vi fosse, la banca centrale non avrebbe modo di diminuire la liquidità esistente. E' una funzione essenziale quella dell'assorbimento. Dato che la moneta è emessa a fronte di contropartite finanziarie (crediti), la banca centrale è sempre in grado di assorbire tutta la moneta che occorre (ai fini del raggiungimento degli obiettivi preposti da Statuto) semplicemente vendendo quei titoli.
      La plusvalenza della vendita rispetto all'acquisto (ove presente) costituisce l'utile della banca centrale, che è girato agli Stati, tolte le spese di funzionamento e gli accantonamenti per riserve tecniche (come stabilito nello Statuto)

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    4. Gentilissimo Hires ad ogni tua risposta un dubbio se ne va e due vengono. L'assorbimento del denaro avverrebbe con la vendita del titolo. Ma con la vendita del titolo non incassa solo la plus valenza ma anche il valore originario di quel titolo: quindi per assorbimento che cosa si intende se in realtà il corrispettivo del denaro emesso rimane (prima sotto forma di titolo e poi nel suo controvalore in moneta una volta venduto) comunque nella disponibilità della banca stessa?

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    5. No, c'è una differenza.
      La plusvalenza è redistribuita come da Statuto, e quindi rimane in circolo.
      Invece il denaro "assorbito" perde il corso legale quindi non è "nella disponibilità della banca" non essendo più moneta.
      Tornerà ad essere moneta se e quando sarà nuovamente riemesso. Ma in quello stesso istante non sarà , proprio perché "emesso", nella disponibilità della banca bensì di chi lo riceverà ( in cambio di titoli o obbligazioni ovviamente).

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  11. Ciao, vorrei sviscerare bene, a costo di apparire cavilloso, la questione dell'assorbimento di moneta da parte della banca centrale.
    Lasciando perdere, per il momento, il caso in cui il titolo venga venduto per una generica necessità di diminuzione della liquidità esistente. Mi concentro sul caso in cui il titolo di debito giunge a scadenza e viene pagato. Ipotizziamo un titolo da 100€ senza interessi, così con i numenri tondi ragioniamo meglio.
    Dunque dicevamo che a scadenza il titolo viene regolarmente pagato: lo stato (debitore) corrisponde 100€ alla banca centrale che detiene il credito. Bene, a questo punto la banca ha -credito @ +soldi. Quei"+soldi" dovrebbero poi essere "fisicamente tolti dalla circolazione", fisicamente distrutti se si trattasse di banconote.... o eventualmente segragati sotto chiave in attesa della prossima emissione. Non dovrebbe in alcun modo essere possibile "spendere" quei soldi. Sei d'accordo?
    Grazie

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    1. Quei "soldi" sono quelli di cui parlavo già da prima, quindi copio incollo quello che ho già detto:

      E quel denaro, una volta riassorbito, perde valore contabile. Non ha più corso legale, è carta senza valore. Tornerà ad avere un valore solo quando (e se) verrà emesso nuovamente.
      L'ho scritto 5 giorni fa, nella PRIMA risposta che ho dato. Sarà che prevedo il futuro e so già le domande dove vanno a parare...
      Se dico che "non ha più corso legale" per te cosa vuol dire?

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  12. In realtà per chi come me non ha una formamentis economica frasi come "emettere moneta" o "perdere corso legale" on vogliono dire molto... o meglio .. posso solo dire di intuirne il significato ..di "quasi capire". Per questo motivo spesso preferisco riproporre i concetti dopo averli rielaborati cercando di immaginare tecnicamente come avvengonole cose.
    Alla fine è proprio il fatto di "quasi capire", di "credere di capire" senza cogliere la profonda essenza delle cose che genera frantindimenti e incomprensioni ed è proprio a questo punto che , chi sa giocare bene con le parole s'infila nei ragionamenti e li distorce.
    Tornando a noi, mi pare che i concetti ora mi siano più chiari. il "ciclo del denaro" mi pare possa essere ragionevole.
    Ora devo riflettere sulla questione dell'interesse...
    Ciao.
    PS: Poi magari su un altro forum mi insegnerai a prevewdere il futuro, magari fa comodo anche a me.

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    1. Il corso legale di una banconota è stabilito in base alla legge. La legge dice che solo le banconote emesse dalla banca centrale hanno valore legale e quindi quelle non emesse non ce l'hanno.
      Riguardo al prevedere il futuro, ha a che vedere con l'entropia delle fonti di informazione. L'entropia di qualsiasi sorgente di solito ha un valore finito, e le domande che vengono fatte qui le puoi considerare una sorgente di informazione (informaticamente parlando).

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  13. hires,
    a prescindere dal fatto che con dolo o senza,con signoraggio o senza,questo sistema economico monetario mi sembra essere fallimentare perchè non si sta producendo nessuna ricchezza reale ma solo disfacimento,fin qui il libero mercato,il "santo mercato" sta facendo solo tante vittime a vantaggio di gruppi econimici che la fanno da padrone. Te lo dico da commerciante,sulla mia pelle.
    C'è una cosa non ho capito, dando per assodato che le banconote emesse dalla bce rappresentano un passivo/attivo che porta solo il ricavo degli interessi ma la differenza che c'è però tra il costo di produzione e il suo reale valore ( che cmq c'è lo stesso se non ho capito male) che fine fa? quando alla bce rientra il denaro prestato alla banca commerciale si annulla il passivo /attivo e rimane solo l'1% di intressi rimane il fatto che un pezzo di carta prodotto a zero euro che ne vale ad es 100 mi ritorna ,che ci faccio io bce?
    Magari sai dirmelo grazie sergio.

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    1. Il compito del sistema monetario non è "produrre ricchezza" ma al limite far si che ci sia la giusta quantità di moneta in giro.
      Tanto meno il mercato e i gruppi economici centrano nulla con l'emissione di moneta, regolata invece da istituti controllati dallo Stato. E' meglio non fare di tutto un brodo.
      I pezzi di carta che tornano in banca centrale quando sono riassorbiti, sono riemessi (ed in quel caso tutto il giro ricomincia) oppure rimangono li (privi di valore - per legge) in attesa di essere riemessi.

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